Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Sequestri al presunto boss: c'è anche uno yacht da 26 metri

Coinvolto Gennaro Cimmino, attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano e ritenuto a capo di una organizzazione criminale con collegamenti con la Spagna ed il Marocco per il traffico di droga

Yacht

Otto immobili, auto e conti correnti, uno yacht e un gommone: valore tre milioni di euro. Questi i beni sottoposti a sequestro preventivo dai finanzieri del comando provinciale di Napoli nei confronti di Gennaro Cimmino, attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano e ritenuto a capo di una pericolosa e consolidata organizzazione criminale napoletana con stabili e stretti collegamenti con la Spagna ed il Marocco, in grado di investire notevoli risorse finanziare nel traffico internazionale di ingenti quantitativi di hashish, utilizzando per il trasporto dal Nord Africa imbarcazioni appositamente realizzate o acquistate in Italia.

Questa mattina le fiamme gialle hanno anche effettuato una perquisizione nel cantiere nautico 'Izzo Mare srl' di Torre Annunziata nell'ambito di una vasta operazione antidroga svolta a partire dal mese di aprile dello scorso anno. Il provvedimento di sequestro, emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della DDa partenopea, ha riguardato otto immobili tra case e terreni, alcune autovetture e conti correnti bancari e postali, riconducibili a Cimmino oltre ad un lussuoso yacht di circa 26 metri (denominato Gen.Ci., dal nome e cognome di Gennaro Cimmino) e un potente gommone di 12 metri, entrambi intestati al cantiere nautico 'Izzo Mare srl'.


L'attività odierna è "l'epilogo di complesse indagini di polizia giudiziaria, delegate dalla Dda partenopea nell'ambito della cosiddetta operazione First 2011 e condotte dal Gruppo operativo antidroga di Napoli, che hanno consentito, dal loro avvio, di arrestare 16 persone resesi responsabili dei gravi reati di associazione finalizzata al traffico illecito di droga ed armi, sequestrare oltre 320 chilogrammi di hashish, due fucili mitragliatori kalashnikov, una bomba a mano e di reprimere, nello scorso mese di gennaio in acque internazionali al largo delle isole Baleari un traffico illecito di circa dieci tonnellate di sostanza stupefacente, trasportate a bordo di un motoscafo veloce tipo yacht che era stato appositamente costruito nel cantiere nautico Izzo Mare srl". (Ansa)

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