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Caso Nespoli: sequestrata la villa a Siena

A maggio Nespoli, sindaco di Afragola, fu accusato di concorso in bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Ora è stata emanata l'ordinanza di sequestro preventivo di una sua villa senese

Disposto il sequestro preventivo di una villa senese, di proprietà del senatore Nespoli, sindaco di Afragola. Tale decisione è stato presa all'interno di un'indagine che portò ad un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari emessa a maggio nei confronti del senatore.

L'INDAGINE - In quell'occasione l'ordinanza è stata emessa dal gip Alessandro Buccino Grimaldi su richiesta dei pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli. L'accusa è di concorso in bancarotta fraudolenta e riciclaggio.

Secondo le indagini, Nespoli avrebbe svolto il ruolo di "imprenditore occulto" all'interno dell'istituto di vigilanza privata «La Gazzella», che opera nella città di Afragola. In tal caso, Nespoli si sarebbe servito del prestanome Mario Razzano, per utilizzare la società ai fini di arricchimento personale e di acquisizione di consenso elettorale.
I magistrati ipotizzano che un giro di soldi, di dubbia provenienza, sia stato deviato poi all'interno di un'altra società la «Sean», attiva nel settore immobiliare, che, secondo gli inquirenti, sarebbe controllata dalla moglie del senatore Nespoli.

Nell'inchiesta risultano indagate altre sette persone tra cui l'amministratore della «Gazzella», l'autista e il nipote del sindaco di Afragola, un consigliere comunale, un imprenditore e un commercialista. Nei loro confronti il gip non ha accolto la richiesta di provvedimento restrittivo, poiché non vi sono esigenze cautelari.
Vi è anche un'ipotesi di reato, che tuttavia allo stato sarebbe prescritta, di corruzione elettorale per promesse di assunzioni nella società in cambio di voti.

LE NOVITA' - Le indagine si sono evolute, tanto che la magistratura ha disposto il sequestro preventivo di una villa che si trova nella campagna senese risultata nella disponibilità della società Immobiliare San Marco srl di Frattamaggiore. Da alcune intercettazioni disposte agli atti dell'inchiesta, risulta che l'amministratrice della San Marco Immobiliare sarebbe stata la moglie di nespoli Agnese De Luca.


Il 25 maggio però Nespoli si è presentato alla Giunta per le immunità del Senato e ha respinto tutti gli addebiti, chiedendo che non sia concessa l'autorizzazione agli arresti domiciliari avanzata dalla magistratura di Napoli. La giunta per ora ha chiesto altri documenti al gip, riservandosi la possibilità di formulare il parere per la decisione dell'aula, in una data stabilita dopo l'8 giugno.

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