Venerdì, 12 Luglio 2024

Arrestato "Gigino 'a guerra": il suo nascondiglio in una villa bunker immersa nel verde - VIDEO

Il classe '76 bloccato mentre tentava un ricovero

Per delega del Procuratore della Repubblica f.f. di Napoli, si comunica che a poco meno di 24 ore i Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna si ripetono e scovano l’ennesimo latitante. Siamo a Castel Volturno e i fatti ricordano avvenimenti e vicende sanitarie “siciliane”. Il latitante è il 47enne Luigi Carandente Tartaglia.

L’uomo, classe '76, è ritenuto esponente di spicco del clan Orlando - Polverino - Nuvoletta, operante a Marano di Napoli e aree limitrofe e referente sul comune di Quarto. I Carabinieri di Castello di Cisterna - coordinati dalla DDA Partenopea - sono sulle sue tracce da marzo del 2022, giorno in cui è stato emesso nei suoi confronti un mandato di cattura per una condanna complessiva di 14 anni e 3 mesi di reclusione per associazione mafiosa.

Il blitz in ospedale

Le ricerche avevano portato in una zona collinare tra Marano e Quarto. Una villa immersa nel verde con diverse botole che consentivano di nascondersi all’occorrenza ma anche la sauna per i momenti di relax. L’uomo però non era stato trovato e l’ultimo tentativo di catturarlo risale allo scorso 5 agosto quando, durante un inseguimento, Carandente Tartaglia fuggì dopo aver speronato e ferito un equipaggio dei Carabinieri del Nucleo Investigativo che a bordo di uno scooter dell’Arma lo aveva individuato e aveva tentato di fermarlo.

Le indagini per trovarlo, però, non sono mai cessate e i Carabinieri erano a conoscenza delle abitudini del latitante, anche delle sue necessità sanitarie. L’uomo, infatti, aveva problemi cardiaci e i militari da tempo monitoravano gli archivi informatici del sistema sanitario nazionale. L’”alert” qualche giorno fa quando è emerso un intervento al cuore nell’ospedale Pineta Grande di Castelvolturno. I Carabinieri hanno fatto accesso nell’ospedale e sul lettino, dopo l’intervento, hanno trovato il latitante. Il 47enne si era fatto ricoverare fornendo un nome e un documento falso. La sua situazione sanitaria è monitorata costantemente. L’arrestato, infatti, è piantonato in ospedale.

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