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La petroliera Enrico Ievoli

La petroliera Enrico Ievoli

Una petroliera napoletana nelle mani dei pirati: è la "Enrico Ievoli"

La cattura al largo delle coste dell'Oman. La nave è dell'armatore Marnavi di Napoli. La conferma della Farnesina. A bordo 18 persone, sei sono siciliani

Solo pochi giorni fa la fine dell'incubo per la Savina Caylyn. Adesso, un'altra nave italiana è stata attaccata dai pirati al largo dell'Oman.

Secondo quanto si è appreso si tratta della "Enrico Ievoli" dell'armatore Marnavi di Napoli. Un gruppo di pirati sarebbe riuscito a salire a bordo prendendo possesso dello scafo.

La Farnesina ha confermato il sequestro della motonave italiana Ievoli al largo dell'Oman, e "attraverso l'Unità di crisi si mantiene in stretto contatto con la Marina militare e con l'armatore per seguire da vicino gli sviluppi della vicenda".

L'equipaggio è composto da diciotto persone di cui sei italiani, tutti siciliani. Secondo quanto confermato dall'armatore Domenico Ievoli, a bordo della nave ci sono anche cinque marinai ucraini e sette indiani.

"I pirati sono a bordo ma noi stiamo tutti bene". Queste le parole di Agostino Musumeci, il comandante della Ievoli. A riferire il contenuto della telefonata è stato l'armatore e amministratore delegato della Marnavi Spa.

UN CASO PRECEDENTE NEL 2006 - La "Enrico Ievoli" ha già avuto a che fare con i pirati. Era il marzo 2006: il cargo era in navigazione al largo delle coste yemenite di Aden quando si avvicinarono alcuni barchini con presunti pirati a bordo. Il comandante della motonave aveva dato l'allarme ed era intervenuta in soccorso una unità della Marina militare italiana, la fregata Euro, che si trovava in zona.

 

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