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Pesca illegale, dalla guardia costiera maxi sequestro di materiale proibito

Requisite fonti luminose ad alto voltaggio, rastrelli da natante, oltre che 5mila metri di reti da posta. Pesanti sanzioni a chi deteneva il materiale

Operazione tra Licola e Pozzuoli, nei giorni scorsi, portata a termine dalla Capitaneria di Porto di Napoli e gli uffici dipendenti di Pozzuoli e Castel Volturno. La guardia costiera a contrasto del fenomeno di pesca illegale ha realizzato un maxi sequestro di strumenti non consentiti per la pesca sportiva, denunciando i responsabili e multandoli.

Quanto sequestrato, non previsto dalla normativa nazionale per la pesca sportiva, consiste in fonti luminose ad alto voltaggio, rastrelli da natante, oltre che 5mila metri di reti da posta. Il tutto sarebbe stato utilizzato per la pesca illegale, in modo particolare di molluschi.

Evitata, spiega la Capitaneria di Porto, “una grave attività illecita in dispregio delle più elementari norme che tutelano le risorse del mare e l’ecosistema”.

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