Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Vico Giuseppe Maffei, 4

Sigilli all'ex Asilo Filangieri: "Sequestro preventivo per problemi di agibilità"

I lavoratori dell'immateriale: "Atto intimidatorio. Ci chiediamo come sia possibile che la sede del fantomatico Forum Univ. delle Culture ristrutturata con 8 mln di euro di soldi pubblici non sia agibile"

Ex Asilo Filangieri

Sigilli al teatro dell'Ex Asilo Filangieri. Il sequestro 'preventivo' - che riguarda la sala del terzo piano dello stabile - è arrivato il 5 gennaio dopo un'ispezione della polizia municipale avvenuto venerdì 4 gennaio, mentre nella struttura era in corso un concerto.

Un anno fa l'Asilo era stato simbolicamente 'occupato' dal collettivo 'La Balena' formato da un foltissimo gruppo di lavoratori dell'immateriale, per accendere un riflettore sulla 'liberazione degli spazi pubblici e la restituzione degli stessi alla cittadinanza'. A giugno 2012 era poi arrivata una delibera della giunta de Magistris in cui si definiva una 'gestione partecipata' della struttura.

Sabato, poi, i sigilli per motivi di 'agilità'. Una parte del palazzo, ristrutturato da poco tempo e che avrebbe dovuto ospitare le attività del Forum Universale delle Culture, in realtà non sarebbe agibile.

Della vicenda si legge anche in una nota Ansa: Il personale della Polizia Municipale di Napoli, guidato dal tenente Giuseppe De Martino, è intervenuto la scorsa notte (4 gennaio n.d.r), nello stabile dell'ex Asilo Filangieri dopo le segnalazioni arrivate dai cittadini della zona, mentre era in corso, si legge in una nota del Comune, "uno spettacolo di musica dal vivo di un gruppo e si somministravano, vendendole, bevande, e si raccoglieva una sottoscrizione economica per l'ingresso. Si trattava dunque di attività di pubblico spettacolo e trattenimento prive di autorizzazione". La Polizia Municipale ha proceduto alla identificazione di alcune persone presenti invitandole a lasciare la sala. Nella mattinata di oggi, al termine del primo esito degli accertamenti, è stata sequestrata "la sala del terzo piano, compresa la relativa strumentazione ivi presente (due mixer, apparecchiatura elettrica e il palco), affidandola in custodia al funzionario preposto del Comune.

"Dopo la visita della polizia municipale - scrivono in un comunicato i lavoratori dell'immateriale del Collettivo La Balena - durante il concerto di ieri sera (4 gennaio, n.d.r.), oggi (5 gennaio n.d.r.) abbiamo trovato l’Asilo con la porta del teatro chiusa dai sigilli dell’autorità giudiziaria.

Il teatro, costruito in 10 mesi di lavoro volontario e attrezzato unicamente grazie alle tante iniziative di autofinanziamento è oggi precluso alla comunità delle lavoratrici e dei lavoratori ed a tutti coloro che in questi mesi hanno attraversato l’Ex Asilo Filangieri.

La motivazione addotta per giustificare questo inaccettabile atto intimidatorio è stata la mancanza dell’agibilità degli spazi. Ci chiediamo come sia possibile che un palazzo, sede delle attività del fantomatico Forum Universale delle Culture e ristrutturato con 8 milioni euro di soldi pubblici non sia stato reso agibile. Ci chiediamo dov’è il controllo dell’autorità giudiziaria nelle centinaia di scuole, uffici pubblici, teatri e fondazioni che, altrettanto privi dell’agibilità, continuano a svolgere regolarmente le loro attività.

Riteniamo che le motivazioni dell’operazione siano totalmente pretestuose, e che, evidentemente, c’è un intento politico di ripristinare un sistema clientelare e partitocratico che in questa città stenta a morire. Registriamo che questa amministrazione, che ha fatto della partecipazione e dei beni comuni il suo programma “rivoluzionario“, resta in silenzio avallando la chiusura di un luogo che sta ridando vita ad uno spazio pubblico fin’ora vuoto, immettendo linfa vitale nella vita culturale di questa città.

Trincerandosi dietro legalitarismi e cavilli burocratici, di fatto si va a sabotare un’esperienza innovativa che ha fatto della reale partecipazione la sua cifra politica".

L'appello: "Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori della cultura, delle arti e dello spettacolo, i movimenti cittadini e la cittadinanza tutta a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà martedì 8 gennaio alle ore 18.00 all’Ex Asilo Filangieri".

Il sindaco Luigi de Magistris ha commentato la vicenda sulla sua pagina di facebook: "Questa amministrazione si caratterizza per aver considerato i beni comuni come un punto fondante della sua agenda di governo, dunque per aver agevolato e favorito l'apertura e la fruibilità degli spazi pubblici, compreso l'ex Asilo Filangieri.
Con questo spirito politico, infatti, è stata apportata una modifica dello stesso Statuto del Comune ed, ispirandoci alla Commissione Rodotà, abbiamo introdotto la nozione di bene comune, oltre ad aver approvato una delibera dedicata proprio all'esperienza dei lavoratori dell'immateriale dell'ex Asilo Filangieri. È una operazione innovativa e rivoluzionaria, a livello dell'amministrazione locale ma anche sul versante della legislazione nazionale, di cui andiamo fieri. Come ogni innovazione e rivoluzione è dunque un percorso tutto da scrivere, che ha la sua debolezza e nello stesso tempo la sua forza in questo suo essere un inedito, privo dunque di precedenti.
Un governo, in questo caso cittadino, vuole offrire una cornice ufficiale e regolata ad una tendenza civile che apprezza e che condivide: quella della liberazione degli spazi pubblici perchè siano restituiti e vissuti dai cittadini in modo partecipato e dal basso.
Proprio perchè si tratta di una innovazione e di una rivoluzione, questo percorso non può che essere scandito da fasi di frizione e dialogo, di avanzamenti e regressioni all'interno del confronto fra i soggetti coinvolti.
Ma questa naturale difficoltà a trovare un punto di equilibrio -naturale per le ragioni che ho appena spiegato- ci deve stimolare ad andare avanti, cioè a trovare regole condivise per una vera autogestione dei beni comuni, evitando il rischio che la liberazione degli spazi pubblici si trasformi in un'appropriazione privatistica da parte di pochi con l'esclusione dell'intera comunità.
Sempre tenendo a mente il rispetto delle norme in materia di sicurezza e incolumità di cose e persone che una amministrazione non può che rispettare anche dinanzi alla sfida di elaborare una nuova cornice di regole e norme.
Questo percorso e questo dialogo non devono dunque trovare interruzione ma devono invece essere rilanciati, anche a seguito dell'intervento della polizia municipale che ha agito in modo autonomo in quanto operante con funzione di polizia giudiziaria.

"L'interesse di tutti - ha concluso il primo cittadino - è infatti quello di far vivere, cioè di tradurre in esperienze pratiche, la filosofia dei beni comuni, secondo i principi di fruibilità e accessibilità diffuse, ovvero in modo coinvolgente e partecipato rispetto a tutta la comunità garantendo le molteplici realtà interessate a prenderne parte".

Ancora in una nota Ansa, si legge la posizione in merito di Salvatore Pace, capogruppo "Napoli è Tua" al Consiglio Comunale di Napoli: "Il sequestro cautelare del terzo piano dell'ex asilo Filangieri, area sprovvista di agibilità, disposto dalla Magistratura ed effettuato dal corpo dei Vigili Urbani, risponde al necessario bisogno di tutelare la sicurezza e la salute di tutti ma non incide sulla volontà dell'Amministrazione Comunale di garantire il diritto degli artisti ad organizzare la propria attività - rilevante ed insostituibile per la città - in maniera libera e svincolata dalle logiche di mercato. La delibera regolamentativa approvata dalla Giunta Comunale conserva tutta la sua validità e la sua forza continuandosi ad applicare agli altri piani dello stabile: la ricchezza delle esperienze culturali sin qui svolte nell'ex Asilo Filangieri, sono di sprone per ribadire -se fosse ancora necessario - che il pieno sviluppo di una coerente normativa sull'individuazione e l'uso dei beni comuni è un caposaldo, che il Gruppo consiliare di
'Napoli e' Tua" si appresta a sostenere, di ogni futura azione parlamentare".

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