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Birra-Iacomino, sequestrati 2 mln di beni ad un latitante

Vincenzo Ascione è ricercato per tentata estorsione ed usura in concorso. Ritenuto referente del clan torrese in Toscana, dichiarava un reddito al di sotto della soglia di povertà

Due milioni di euro. È il valore dei beni sequestrati a Vincenzo Ascione detto “Babbalaccone”, 62enne di Torre del Greco ritenuto dagli inquirenti il referente a Prato del clan camorristico Birra-Iacomino.

L'uomo è ricercato per un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di tentata estorsione ed usura in concorso ai danni di commercianti pratesi che gestivano attività in provincia di Pistoia.
Il sequestro è stato ordinato dalla Dia di Firenze su proposta del Tribunale di Prato.

Il provvedimento si lega a indagini economico-finanziarie, che hanno evidenziato la sproporzione tra l'ingente patrimonio accumulato da Ascione e dai suoi familiari tra il 1996 e il 2012, rispetto al reddito dichiarato, al di sotto della soglia di povertà indicata dall'Istat.

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