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Guardia di Finanza

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Camorra, blitz Gdf: sequestrati beni per 320 milioni di euro

Coinvolte attività commerciali, immobili e terreni intestati a un centinaio di prestanomi ma gestiti da soggetti contigui a un clan operante a Napoli

Beni riconducibili al clan di camorra Contini per un valore di 320 milioni di euro sono in corso di sequestro da parte della Guardia di Finanza di Napoli in tutta Italia. Coinvolte attività commerciali, immobili e terreni intestati a un centinaio di prestanomi ma gestiti - secondo il Gico - da soggetti contigui al clan operante a Napoli. I sequestri sono stati disposti dalla Sezione per l'applicazione delle misure di prevenzione del Tribunale di Napoli nei riguardi di un clan di camorra che opera a Napoli.

Nelle indagini, condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli - stando agli elementi emersi finora - è stato individuato un vasto patrimonio costituito in maniera illecita, formalmente intestato ai prestanome ma in realtà - secondo gli investigatori - gestito direttamente da soggetti contigui al clan. Le attività commerciali riguardano svariati settori e i beni posti sotto sequestro sono tutti riconducibili ai soggetti sottoposti alla misura di prevenzione.

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I BENI - Tra i beni sequestrati ci sono 41 impianti di distribuzione stradale di carburanti situati non solo nel capoluogo campano ma anche su alcuni tratti autostradali e in Molise; venti bar dislocati tra le province di Napoli e Avellino, tre rivendite di tabacchi a Napoli e provincia, quattro ditte di oreficeria-gioielleria a Napoli e Torre del Greco, tre società di torrefazione di caffè nella zona industriale di Napoli, due società di gestione e compravendita immobiliare di Napoli, una azienda di commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, per l'igiene della persona, corredi e ricami, un garage e 23 unità immobiliari tra i quali undici case, 16 locali commerciali, un terreno e una villa di pregio a Ischia.

I NOMI - Ricostruito il ruolo dei fratelli Gerardo e Ciro Di Carluccio, considerato il cassiere del clan Contini e uomo di fiducia del capoclan Edoardo Contini e "direttore" di una vera e propria holding criminale attiva in diversi settori economici e finanziari.


 

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