Cronaca

Carla, bruciata dall'ex compagno: 18 anni di carcere per Pietropaolo

Paolo Pietropaolo la diede alle fiamme mentre ancora era incinta della piccola Giulia Pia

Paolo Pietropaolo e Carla Caiazzo

Per Carla Caiazzo è oggi un giorno speciale. E' infatti arrivata la sentenza del processo al padre di sua figlia, al suo ex compagno, Paolo Pietropaolo che è stato condannato a 18 anni di carcere. 

La sentenza è stata emessa dal gup Egle Pilla. Il pm aveva chiesto 15 anni di carcere. L'uomo dovrà anche versare 325 mila euro complessivi di risarcimento: 250mila a Carla e 50mila alla bimba. Il giudice ha disposto infine la sospensione della potestà genitoriale.

IL FOLLE GESTO – Paolo Pietropaolo la diede alle fiamme mentre ancora era incinta della piccola Giulia Pia. Carla lottò tra la vita e la morte per giorni e vinse, aggrappata anche alla possibilità di poter abbracciare sua figlia, miracolosamente nata nonostante le condizioni disperate in cui stesse versando sua madre. L'uomo venne messo in manette poco dopo quel gesto folle, dopo essersi schiantato – era alla guida sotto effetto di psicofarmaci – nei pressi del ponte del Garigliano.

LA DEGENZA – Carla si è rimessa. Lentamente, con difficoltà, spinta dalla consapevolezza di dover restare accanto a Giulia Pia. Il suo volto non sarà più lo stesso: si è sottoposta a numerosi interventi chirurgici – anche costosi, alcuni dei quali sono stati sostenuti attraverso gare di solidarietà – dopo quel drammatico primo febbraio.

"Lui mi strangolava e io dicevo: Paolo, la bambina, la bambina. E lui continuava…Quindi ho perso conoscenza; però nel contempo mi sentivo tutta bagnata. Bruciata". Questo è quello che avrebbe raccontato ai pm Raffaello Falcone e Clelia Mancuso a due mesi dalla tragedia.

CONTINUA: LA DIFESA DI PIETROPAOLO E IL PROCESSO

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