Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Scampia

SEL: sì al compostaggio a Scampia. "Importante coinvolgere i cittadini"

Pieno appoggio per l'impianto di digestione dell'umido arriva dalla federazione provinciale del partito. Fondamentale anche il coinvolgimento della cittadinanza oltre alla riqualificazione dell'intera area

Stefania Fanelli

Appoggio alla costruzione di un impianto a Scampia arriva dal coordinamento della Federazione Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: "Il nostro si all’impianto di compostaggio a Scampia come vera alternativa allo scempio ambientale  a discariche , sversamenti illegali e roghi tossici , attraverso  un processo  di coinvolgimento e  sensibilizzazione dei cittadini" scrivono Stefania Fanelli e Peppe De Cristofaro.

"Il riacutizzarsi della perenne logica dell’emergenza nella nostra regione - si legge nel comunicato di SEL - espone le comunità territoriali, in special modo quelle della provincia di Napoli, al rischio di vedersi installare accanto alle proprie case nuove discariche ed inceneritori. E’ mancato , tuttavia, l’affermazione di un modello realmente alternativo alla ricetta propinata negli ultimi vent’anni, una ricetta che oggi appare ancora più pericolosa, animata dalla spregiudicata regia del governo provinciale e regionale delle destre di Cesaro e Caldoro La prospettiva sembra chiara: si punta a chiudere per sempre la stagione dell’emergenza rifiuti nel peggiore dei modi, riempiendo ogni invaso, cava, o discarica dismessa, indifferenti a qualunque vincolo, valutazione ambientale o principio di precauzione e alla costruzione di nuovi inceneritori che oltre a ledere la salute dei cittadini servono ad arricchire le lobbies affaristico-criminali. Non dimentichiamo la discarica di Chiaiano ancora in parte sequestrata per infiltrazione dei clan Mallardo Zagaria".

"Il disastro ambientale - prosegue la nota - è la condizione attuale ed è figlia di comportamenti, siano essi personali o collettivi, ma in particolare della classe politica ed imprenditoriale che ha governato e diretto le trasformazioni degli ultimi venti anni, la cui emergenza rifiuti è solo l’epilogo. Il disastro ambientale è frutto di un vero e proprio cartello tra politica e malaffare. E’ dalla perenne logica dell’emergenza che bisogna uscire avendo uno sguardo d’insieme ed una diversa idea di gestione dei rifiuti ed una diversa idea di sviluppo dei nostri territori. L’area Nord di Napoli è considerata uno sversatoio per eccellenza: discariche di tal quale, discariche abusive, roghi tossici, cemento inquinato terreni avvelenati...un territorio a cui è stata strappata un’identità e a partire da  questa consapevolezza che bisogna   sviluppare delle azioni lungimiranti e concrete per la riqualificazione del paesaggio e restituire una dignità a questi luoghi".

LA POLITICA DEI RIFIUTI ZERO E IL RECUPERO DELL'AGRICOLTURA: "Abbiamo  inoltre da tempo assunto l’idea di avviare politiche ambientali che vadano nella direzione di rifiuti zero e la realizzazione di impianti di compostaggio è un tassello fondamentale  per rendere concreto  un ciclo virtuoso dei rifiuti. Da anni il nostro partito chiede che vangano realizzati impianti di compostaggio comprensoriali.  Inoltre isolare la parte umida per convogliarlo in un adeguato processo produttivo significa anche recuperare un’agricoltura perduta. Un convegno realizzato da Sinistra Ecologia e Libertà AREA NORD ha illustrato degli studi della facoltà di agraria di Portici i quali evidenziano come un buon compost sia una risorsa inestimabile a basso costo che contribuisce a guarire quindi a bonificare in maniera dolce ed ecocompatibile i nostri terreni avvelenati. La bonifica attraverso il compost restituisce quei terreni all’agricoltura. Recuperare l’agricoltura a Nord di Napoli, terra a forte vocazione agricola,significa anche dare risposta occupazionali alle giovani generazioni. Un’agricoltura recuperata è la vera azione efficace contro i rischi del dissesto idrogeologico".

L'ALTERNATIVA: "Per tale motivo noi crediamo che la costruzione di impianti di compostaggio oltre ad essere una valida e concreta alternativa alla costruzione di discariche ed inceneritori sia un efficace strumento  per realizzare un vero e proprio patto di cittadinanza tra cittadini e produttori agricoli.
In un recente  nostro sopralluogo effettuato all’impianto di compostaggio a Salerno abbiamo verificato come un impianto ben costruito non porta disagi alle comunità. Tale impianto non emetteva cattivo odore  cosa che accade invece quando la parte umida viene conferito  in discarica. E’ l’umido portato in discarica il maggior responsabile della produzione di odori nauseabondi, il maggior responsabile della produzione di percolato che inquina le falde acquifere. Riteniamo prioritario per opporci concretamente alle discariche ed inceneritori che sviluppare una raccolta differenziata spinta non basti. Occorre realizzare gli impianti di compostaggio nonché costruire l’intera  filiera di rifiuti affinchè si rinseriscono in un ciclo produttivo i materiali differenziati. Ed ecco che davvero il rifiuto diventa una risorsa e si sviluppa lavoro".
 
COINVOLGERE E SENSIBILIZZARE I CITTADINI:
"Siamo convinti pero’ che i cittadini e le comunità interessate , quindi anche le amministrazione vicine , debbano essere  informati e coinvolti  nei processi decisionali. La corretta informazione e la sensibilizzazione dei cittadini è fondamentale nelle scelte ambientali che li riguardano. I cittadini dovranno essere coinvolti nelle varie fasi di costruzione nonché monitorare  costantemente tutto il corretto funzionamento dell’impianto. Questo significa per noi  “democrazia partecipata”. Siamo inoltre convinti che bisogna promuovere sin da subito una strategia efficace per la riqualificazione di Scampia a tutto campo".



 

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