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Scuole, in provincia restrizioni all'ordinanza regionale: i Comuni che le terranno chiuse

I sindaci: "È una decisione difficile, ma non ci sono le condizioni"

Per la Regione la didattica in presenza, in Campania, dal 25 novembre può ripartire, ma sono numerosi i Comuni del Napoletano che non stanno dando il via libera alla riapertura delle scuole. L'ordinanza – fin qui solo anticipata, e comunque diretta soltanto alla scuola per l'infanzia e agli alunni delle prime elementari – sottolinea che le varie amministrazioni cittadine hanno la facoltà di scegliere. E sono infatti molti i sindaci che se ne sono avvalsi.

A Napoli amministrazione verso l'ok alla riapertura

A Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha firmato un’ordinanza che stabilisce la sospensione dell’attività didattica dal 24 al 30 novembre 2020.

Provvedimento simile anche per il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi: ha chiuso le scuole di infanzia e primaria fino al 4 dicembre. "Dobbiamo tutelare la salute pubblica dei cittadini – le sue parole – Non abbiamo garanzie sanitarie per aprire le scuole".

Stessa linea anche per Claudio Grillo, sindaco di Afragola che ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado con un'apposita ordinanza dal 24 al 29 novembre 2020.

Mentre Ascione ha emanato la sua ordinanza in concomitanza con la decisione di Palazzo Santa Lucia e Pirozzi e Grillo addirittura nei giorni scorsi, a Bacoli, a Pozzuoli e San Giorgio le ordinanze (o le decisioni) sono arrivate successivamente rispetto alle anticipazioni dell'Unità di Crisi.

"Ho firmato l'ordinanza che proroga la chiusura di tutte le scuole di Bacoli", ha annunciato il sindaco del comune flegreo Josi Della Ragione. "È stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza, fino a quando resteremo "zona rossa" e, comunque, fino a quando non calerà la curva dei contagi. Sarà consentita soltanto la didattica a distanza. "È una scelta dolorosa – va avanti il sindaco bacolese - e sofferta, ma necessaria. Sono certo che in Campania ci siano comuni in cui sia già possibile riaprire le scuole agli alunni. Ma in provincia di Napoli, nell'area flegrea, così come nella nostra città, non esistono ancora le condizioni. Purtroppo, il rischio di vanificare gli sforzi di queste settimane è troppo alto".

"Appena sarà pubblicata la nuova ordinanza annunciata dal governatore De Luca ne firmerò una per mantenere chiuse le scuole nella nostra città, dove i dati epidemiologici suggeriscono di non ampliare le occasioni di contagio", ha da parte sua annunciato il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno. Il primo cittadino, ritenendo che non ci siano "le condizioni per riaprire le scuole" annuncia che da mercoledì "resteranno chiusi tutti gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado, fatto salvo quanto previsto per i progetti già attivati in favore di minori diversamente abili. È una scelta difficile - prosegue Zinno - perché il diritto all'istruzione è sacro ma lo è ancor di più il diritto alla salute".

Anche nel Comune di Pozzuoli l'amministrazione fa sapere che "in considerazione del quadro epidemiologico rilevato sul territorio e del numero dei positivi al Covid-19 che continua a crescere", il sindaco Vincenzo Figliolia ha disposto che, a far data da domani e fino al 29 novembre, nelle scuole dell'infanzia e in quelle primarie, oltre che nelle prime classi delle scuole medie, resterà sospesa la didattica in presenza. Lo stop non vale per gli alunni con bisogni educativi speciali o con disabilità, previa valutazione da parte dei dirigenti scolastici.

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