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Disinfestazioni, la decisione di de Magistris: scuole chiuse fino a sabato

Lo ha annunciato il sindaco stamattina al termine del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza svoltosi in Prefettura in vista della visita del Presidente francese Macron. La decisione cautelativa per la disinfestazione delle scuole visto il propogarsi della diffusione del Coronavirus in 9 regioni. Nessun contagio in Campania

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha annunciato la chiusura delle scuole fino a sabato prossimo, 29 febbraio 2020.

"Non c'è da avere né paura né panico, anzi, è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio", spiega il sindaco a proposito del provvedimento: verranno concretizzate infatti misure definite "straordinarie" di pulizia, "una massiccia attività di igienizzazione e sanificazione".

Le dichiarazioni del sindaco sono state rese al termine del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza svoltosi in Prefettura in vista della visita del Presidente francese Macron.

VIDEO - LE PAROLE DEL SINDACO

"Domattina depositerò un provvedimento con cui indicheremo un'altra serie di misure importanti e significative per la città", ha aggiunto il primo cittadino. Importante intanto che Palazzo San Giacomo sia diventato punto di coordinamento per i soggetti impegnati sul caso coronavirus nella città: "Abbiamo istituzionalizzato il tavolo ai massimi livelli locali presso il Comune di Napoli – ha proseguito de Magistris - voglio rassicurare che stiamo facendo il massimo e che il sindaco è responsabile della salute dei cittadini".

CORONAVIRUS - TAVOLO MONITORAGGIO A NAPOLI

"Non è il momento delle polemiche - è la conclusione del sindaco - poi ci sarà il momento di analizzare cosa è stato fatto male, adesso guardiamo in avanti".

Zero contagi

"In Campania finora zero contagi, anche se prima o poi potrebbe capitare. Dobbiamo però evitare la diffusione del contagio. Il problema non è solo la cura per il positivo, ma va isolato e bisogna poi evitare la diffusione risalendo all'origine del contagio. Solo il 2% è stato ricoverato in rianimazione dei contagiati, fuori dalla Campania. Nessun rilassamento e prepararsi ad evitare il contagio come priorità. Avremo piani b e c. Tutti i casi di contagio provengono dal focolaio lombardo, già sotto quarantena. Metà dei contagi avviene per contatto fisico. Evitare però che venga percepito come una influenza più forte. Il 95% dei contagiati si cura, va detto. Gli 11 morti che ci sono va indagato se la causa sia davvero Coronavirus. In molti casi morte per altre ragioni. Gli uffici non chiuderanno anche nelle zone del focolaio. Resteranno aperte per decreto. Università anche restano aperte", spiega De Luca in consiglio Regionale.

Ospedali

"Abbiamo deciso di fare un pre-triage per evitare promiscuità e contatti nei pronto soccorso. Installeremo tende di fianco o all'esterno dei locali dei pronto soccorsi per avere percorsi separati per fare controlli. Tende in 13 ospedali, con 50 volontari della Croce Rossa impegnati. Il problema del rientro di famiglie che dal nord rientrano nei comuni di provenienza al sud può essere risolto avendo laboratori  per verificare la positività o meno. Obbligo per i sindaci segnalare chi proviene da zone in quarantena, è reato penale uscire da quelle aree. Devono darci nomi e cognomi e in 2 ore possiamo dare esito tampone. Abbiamo cittadini asintomatici, ma positivi, dovranno avere soggiorno obbligato in casa ed evitare ospedalizzazione per coloro che non manifestano la malattia. Saranno seguiti a domicilio. Abbiamo 200 posti letto per malattie infettive, una trentina per riabilitazione. Nel caso di diffusione del contagio, che prima o poi arriverà, ci sono varie strutture militari non utilizzate che vanno attrezzate. Coinvolgeremo i medici di base", conclude.
 

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