Scoperta l'arma che ha ucciso Veropalumbo

La scientifica ha scoperto che è stata una semiautomatica calibro 9x21 ad esplodere il colpo che ha ucciso l'operaio a Torre Annunziata la notte di san Silvestro 2007

A più di dieci anni di distanza dall'omicidio del 31 dicembre 2017, è stata scoperta l'arma che ha sparato il colpo che ha ucciso Giuseppe Veropalumbo. Gli agenti della polizia scientifica, coordinati dalla procura di Torre Annunziata, hanno scoperto senza margine d'errore con quale arma è stato ucciso l'innocente meccanico. Si tratta di una pistola semiautomatica calibro 9x21, marca Tanfoglio, modello Limited 921. L'accertamento tecnico è stato reso possibile da una serie di approfonditi rilievi realizzati dagli esperti della balistica utilizzando un microscopio compratore ad alta definizione, Vision-X, raggi laser ed un drone.

Secondo i tecnici la stessa arma ha esploso più colpi contro il palazzo oltre quello che ha passato la finestra del nono piano di casa Veropalumbo uccidendo il 30enne innocente. A dimostrazione di questo c'era già il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco di altri frammenti di proiettile nella facciata del palazzo. Si tratta di una vera e propria svolta nelle indagini che per anni si erano arenate e che sono state riaperte grazie all'utilizzo di sofisticati strumenti tecnici.

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