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Mercoledì, 19 Giugno 2024
L'inchiesta

Scontri tra ultras di Napoli e Roma: raffica di perquisizioni in corso

L'operazione delle Digos di Napoli, Roma e Arezzo. Coinvolti 33 tifosi

Questa mattina, le Digos delle Questure di Roma, Napoli ed Arezzo, con l’ausilio della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione stanno eseguendo una serie di perquisizioni nei confronti di 33 soggetti, tutti appartenenti al contesto ultras delle tifoserie di Roma e Napoli e di un soggetto aderente agli ambienti ultras aretini, decise dalla Procura di Arezzo nell’ambito del procedimento penale che riguarda gli scontri tra opposte tifoserie avvenuta all’area di servizio di Badia Al Pino, lo scorso 8 gennaio. Questo provvedimento costituisce l’epilogo di alcune evidenze investigative emerse nell’ambito dell’attività di indagine condotta dalle tre Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Arezzo e ha la finalità di acquisire ulteriori elementi di prova per definire le condotte di responsabilità dei soggetti coinvolti negli eventi.

Gli scontri avvennero tra le frange ultras delle tifoserie di Napoli e Roma, entrambe in transito in quel tratto autostradale dirette rispettivamente la prima a Genova (dove si giocava Sampdoria-Napoli) e l’altra a Milano (dove era in programma il match Milan-Roma). Per diversi minuti, gli elementi degli opposti schieramenti ultras si fronteggiarono in più zone del tratto autostradale adiacente all’area di servizio, impegnando direttamente la corsia di transito in direzione nord e di fatto determinando l’interruzione del traffico veicolare che, protratto nel tempo, causòuna coda di veicoli fermi lunga circa nove km.

Il continuo lancio di oggetti, l’accensione di torce e l’esplosione di petardi interessò anche la carreggiata opposta, in direzione sud, creando serie condizioni di pericolo per i mezzi in transito. Sul posto la presenza di personale di Polizia, giunto sul luogo degli eventi quasi insieme ai gruppi ultras, scongiurò il peggio evitando che gli scontri interessassero gli utenti in sosta nei locali di ristorazione dell’area di servizio. La successiva attività di approfondimento investigativo si è concentrata sull’analisi delle immagini realizzate nell’occasione da alcuni utenti della strada, nonché da quelle registrate dal sistema di videosorveglianza presente nell’area di servizio. L’esito di tale attività assieme ad altre evidenze investigative ha consentito di delineare alcune posizioni di responsabilità riferibili a 20 ultras della Roma, 12 del Napoli e un ultrà dell’Arezzo, soggetti ai cui danni sono in corso le perquisizioni.

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