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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
L'operazione

Scontri con i tifosi dell'Eintracht: in manette cinque italiani e tre tedeschi

Il dato ufficiale è stato fornito dal questore Alessandro Giuliano ma l'operazione non è ancora conclusa

Sono al momento otto le persone arrestate nell'ambito delle attività delle forze dell'ordine sugli scontri avvenuti ieri a Napoli. Si tratta di cinque italiani e tre tedeschi. Il dato è stato fornito dal questore di Napoli Alessandro Giuliano, nel corso di una conferenza stampa in Prefettura. Il questore ha spiegato che le attività "sono ancora in corso attraverso l'esame delle immagini". In un primo momento erano stati dati come in manette sette persone. 

Il trasferimento dei tifosi dell'Eintracht

Partiti i bus dell'Anm che dovranno portare via i tifosi dell'Eintracht dall'hotel Continental di Napoli in cui hanno trascorso la notte. Saranno scortati dalla polizia in parte a Roma, in parte all'aeroporto, in parte a Salerno. Ad andare via saranno circa in 300, perché un primo gruppo di altri 300 ha lasciato il capoluogo campano questa notte, dopo il tentativo degli ultrà del Napoli di arrivare all'albergo dopo la partita. Intanto, stamani in prefettura è convocato un comitato per l'ordine e la sicurezza straordinario per fare il punto della situazione e la conta dei danni degli scontri a piazza del Gesù.

Gli scontri nella notte 

Guerriglia urbana anche nella notte a Napoli, sul lungomare, dove alloggiano i tifosi dell'Eintracht Francoforte. Trovate dalle forze dell'ordine in via Chiatamone tre molotov. Alta la tensione quando ultras partenopei si sono indirizzati verso il Royal Continental, alcova dei tedeschi. Segnalata anche una sassaiola. Gli agenti hanno cinturato l'area per evitare nuovi contatti. Sulla zona un elicottero della polizia.

Scontri tifosi Eintracht (Foto Nicola Clemente)

Auto della polizia incendiata e feriti: incubo in città

Tutto è nato dopo il divieto per i tifosi della squadra della Bundesliga, residenti a Francoforte, di poter assistere al match di Champions League che ha poi sancito il passaggio degli azzurri ai quarti di finale della competizione per la prima volta nella storia. Si sono invece ugualmente presentati a Napoli in diverse centinaia, dando vita ad un corteo sulle strade della città sino a raggiungere piazza del Gesù. Qui sono entrati in contatto con gli ultras del Napoli, nonostante la presenza della polizia. Pesanti tensioni e scontri si sono verificati nella piazza dalle 16.30 del 15 marzo, dove è stata anche data alle fiamme una vettura della polizia. Ingenti danni anche alle attività commerciali del centro storico. Totalmente devastati i cinque bus Anm che trasportavano i tedeschi. Uno degli autisti è anche stato costretto a ricorrere alle cure mediche in ospedale per una ferita ad un occhio. Il bilancio parla anche di 10 agenti e due tifosi tedeschi feriti. Il tutto per una partita di calcio.

bus distrutto

(Video di Nicola Clemente)

Manfredi: "Clima di guerriglia inaccettabile. Ai napoletani chiedo di essere responsabili"

"Sto monitorando quanto accaduto tra le nostre strade. Un clima di guerriglia inaccettabile. Il mio grazie va a forze dell'ordine, polizia municipale e Anm che si sono mosse per garantire l'incolumità dei cittadini. Ai napoletani faccio un appello, siate responsabili". Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi su Twitter nel commentare quanto accaduto nelle ultime ore nel centro cittadino. 

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