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Scontri Inter-Napoli: parte con un rinvio il processo d'appello

Tutti liberi gli ultrà che hanno assistito all'udienza. La procura vuole un aumento delle pene

Si è aperto con un rinvio il processo d'appello per gli scontri tra i tifosi prima di Inter-Napoli della scorsa stagione durante i quali perse la vita l'ultrà del Varese, Daniele Belardinelli. Un difetto di notifica ha fatto slittare al prossimo 3 febbraio l'inizio dell'istruttoria nata dal ricorso della procura avverso al verdetto di primo grado che ha disposto la condanna a un massimo di tre anni e otto mesi di alcuni ultrà interisti.

Il processo di primo grado 

Il Gup del tribunale di Milano ha condannato tra gli altri i capi ultrà Marco Piovella e Nino Ciccarelli nel corso del processo con rito abbreviato con l'accusa di rissa aggravata per i fatti datati 26 dicembre 2018. In quell'occasione perse la vita il tifoso del Varese per il cui omicidio è attualmente indagato il napoletano Fabio Mandauca. La procura di Milano aveva chiesto la condanna degli imputati fino a un massimo di cinque anni e otto mesi di carcere e per questo motivo ha fatto ricorso in appello per rideterminare le condanne di primo grado. Al momento tutti gli imputati sono stati scarcerati, all'esito del primo grado di giudizio, e hanno assistito all'udienza di oggi.

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