Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca

Scontri e feriti in Eccellenza, guerriglia per una partita dell'Afragolese

Violenze all'esterno dello stadio dell'Albanova a Casal di Principe. Un tifoso accoltellato, un dirigente col femore rotto. Dimissioni da entrambi i presidenti dei club

Immagine d'archivio

Una pagina orrenda di sport. È quella che ieri è stata scritta allo stadio Alfonso Scalzone di Casal di Principe, dove si è disputato l'incontro tra Albanova ed Afragolese per il girone A di Eccellenza.

Il bilancio è da guerriglia: un ultrà ferito ad una mano con un coltello, un dirigente dell'Afragolese con il femore rotto, due presidenti che hanno rassegnato le dimissioni.

La partita era già considerata a rischio, ed in effetti ancor prima che si disputasse sono scattate le violenze tra le due tifoserie. Gli scontri sono avvenuti nei pressi dello stadio, con un fitto lancio di fumogeni dall'una e dall'altra parte. Un tifoso è rimasto ferito.

A farne le spese maggiori però è stato ancor di più Nicola Pannone, dirigente dell'Afragolese, che è stato spinto ed è caduto a terra: al Pineta Grande gli è stata refertata la frattura del femore.

Il match, nonostante il clima irreale, è stato disputato ed è finito con l'Afragolese che ha vinto per 4 a 1. A fine gara i presidenti delle due società, Giuseppe Zippo e Raffaele Niutta, hanno rassegnato le dimissioni. Zippo ha spiegato, in conferenza stampa, che il calcio da lui immaginato "è ben diverso dallo spettacolo indegno andato in scena oggi fuori allo stadio". A margine, ha augurato a Pannone una pronta guarigione.

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