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Scippi e rapine, escalation di feriti: "Ma siamo nella media"

Il colonnello Minicucci: "Notiamo una maggiore reazione delle vittime e una maggiore violenza dei rapinatori armati e violenti che, pur di garantirsi la fuga, sono disposti a tutto"

Gli scippi e le rapine a Napoli ci sono sempre stati. Ma negli ultimi giorni sono state diverse le vittime ferite: per difendere una borsa, l'automobile, un telefono cellulare. Molti i turisti, bersagli che restano preferiti. Ma altrettanti anche i napoletani coinvolti in atti di violenza. La scorsa notte l'ultimo caso, il più grave. Un 28enne ha un proiettile conficcato in una vertebra perché è stato colpito da rapinatori che gli hanno portato via l'automobile. I dati, spiega all'ANSA il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, colonnello Marco Minicucci, non registrano un aumento dei casi. Il questore di Napoli, Luigi Merolla, anche lui sottolinea: "Siamo nella media".

C'é un aspetto, però, chiamato in causa anche dal vertice dei militari: "Una maggiore reazione delle vittime e una maggiore violenza dei rapinatori. Ci sono sempre più rapinatori armati e violenti che pur di garantirsi la fuga sono disposti a tutto", dice Minicucci. Ed infatti, guardando gli ultimi episodi, è questo quello che preoccupa e che succede.

Quattro giorni fa, via Marina, centro della città. Un turista olandese accosta la sua automobile per un problema ai pneumatici. Si avvicina un uomo che gli porta via, dall'interno dell'auto, una borsa. Il turista, 68 anni, che era con la moglie, cerca di fermarlo ma viene spinto a terra. Sbatte violentemente la testa: frattura alla mandibola, trauma addominale e prognosi riservata. Tre giorni fa, in via Foria, altra zona centralissima di Napoli, una turista inglese viene avvicinata da due persone a bordo di uno scooter. Cercano di portarle via la borsa. Lei reagisce e, nel farlo, cade e va sbattere contro una cassetta dell'Enel, e finisce in ospedale con un trauma cranico-facciale. Poi la scorsa notte in via dell'Eremo un 28enne ha appena prelevato da uno sportello Postamat quando si accorge che due persone gli stanno portando via l'automobile, una Ford Fiesta. I rapinatori sparano: le indagini dei carabinieri stabiliranno se per guadagnarsi solo la fuga o se per una reazione della vittima: quel che è certo e che il 28enne ha un proiettile nella vertebra C6 che potrebbe far temere una paralisi.


"Nei numeri siamo ad una omogeneità costante derivante dal fatto che la città è afflitta da problemi endemici per quanto riguarda la criminalità - spiega il questore -, la negatività costante deriva dal fatto che siamo caratterizzati da una criminalità abbastanza professionale, costituita nella sua spina dorsale da gente che delinque per mestiere. Detto ciò, ben venga l'indignazione ed ogni tentativo di reazione possibile per arginare il fenomeno", aggiunge. I Verdi e alcuni imprenditori hanno perfino pensato di far nascere un'associazione, The best Naples, a sostegno delle vittime della criminalità locale. Intanto il comandante dei carabinieri si rivolge anche ai cittadini, "collaborate". E ricorda anche altro, che Napoli non è certo solo criminalità, "ha dato i natali a due eroi come Salvo d'Acquisto e Giancarlo Siani". E proprio per questo ai napoletani dice: "Guardate con fierezza chi siete e dite alla camorra 'io non ci sto'". (Ansa)

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