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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Scatta lo sciopero generale, tutto quello che c'è da sapere

Disagi per il trasporto ferroviario ma sarà garantito quello locale. Lavoratori in presidio in piazza Plebiscito

Al via scioperi e manifestazioni previste per oggi in tutta Italia da Cgil, e Uil per contestare la manovra economica del Governo. Non fa eccezione Napoli. Dalle 9 alle 13 si fermano il trasporto ferroviario, passeggeri e merci e il trasporto marittimo. In sciopero, dalle 9 alle 13, anche i Vigili del Fuoco. Il personale di strade e autostrade invece si fermano le ultime 4 ore per ogni turno di lavoro ricompreso tra le 00.01 e le 00.00 di venerdì 17 novembre. Incrociano invece le braccia per 8 ore i lavoratori della scuola, di ogni ordine e grado, e quelli del pubblico impiego così come i taxi che si asterranno dal lavoro in maniera totale o parziale dalle 00.01 alle 24. Stop di 8 ore anche per i lavoratori dell'igiene ambientale e per gli addetti di Poste Italiane.

Non si ferma, invece, il trasporto locale. Anm ed Eav svolgeranno il servizio regolarmente. Saranno 58 le piazze coinvolte. Nel capoluogo partenopeo i lavoratori si riuniranno dalle 10 in piazza del Plebiscito al grido "Ora Basta ". Secondo il segretario regionale della Cgil Nicola Ricci: "Ribadiamo con forza che questa manovra finanziaria è sbagliata, non va bene, non ci convince. Pensiamo che i settori strategici chiamati a scioperare, dal mondo della conoscenza ai trasporti, dal pubblico impiego alle poste, agli appalti, debbano far sentire la loro voce. È una mobilitazione che crescerà fino al 1° dicembre, con la mobilitazione delle regioni del Mezzogiorno e una grande manifestazione a Napoli. Esercitiamo la nostra funzione che è quella di manifestare, gestire il conflitto e scioperare per sostenere le nostre richieste".

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Gli addetti all'ufficio per il processo del Tribunale chiedono la stabilizzazione

Tra i manifestanti nel settore dei pubblici dipendenti anche gli addetti all'ufficio per il processo del Tribunale di Napoli (ma non solo), che chiedono la stabilizzazione definitiva dopo i due anni dall'ingresso in organico previo concorso pubblico: "Abbattiamo l'arretrato come premio il precariato. Il nostro contratto scade a settembre del prossimo anno e non sappiamo quale sarà il nostro destino", dichiara la sigla UPP.

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