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Scavi di Pompei, riemergono le ossa di due donne e tre bambini

La “casa del giardino”, in cui è avvenuto il ritrovamento, è quella dell'iscrizione che ha spostato di due mesi in avanti la data dell'eruzione del 79 d.C.

Una nuova scoperta, forse ancora più importante dell'iscrizione che ha spostato di due mesi in avanti l'eruzione del Vesuvio, nelle rovine di Pompei. Nella stessa casa dell'iscrizione sono stati infatti ritrovati cinque scheletri, pare appartenenti a due donne e tre bambini.

I cinque pompeiani si erano rifugiati nella stanza da letto dell'edificio in via di ristrutturazione, sicuramente nel tentativo di salvarsi dalla pioggia di lapilli che il vulcano stava eruttando. È probabile le donne avessero messo un mobile davanti alla porte per tenersi al sicuro. Insieme ai bambini, restarono uccise dal crollo del tetto.

L'iscrizione che riscrive la storia dell'eruzione

La “casa del giardino” era ancora in parte abitata in quei giorni del 79 d.C., nonostante fosse in via di ristrutturazione. Secondo gli archeologi, durante le prime fasi della tragedia era l'unica in zona ad essere rimasta in piedi.

Intanto è stata ritrovata in zona anche una moneta di Filippo d'Asburgo, risalente agli anni '30 del 1600. È la prova di scavi clandestini avvenuti sul posto molto prima dell'inizio ufficiale dell'opera, avvenuta nel 1748. Probabilmente non si trattava di scavi dovuti ad interesse storico e scientifico, ma vere e proprie scorribande volte al saccheggio.

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