Cronaca

Scavi Pompei, crollano gli incassi: 44mila visite in meno

Cisl Fp: "Questo dato negativo è l'effetto delle troppe case chiuse al pubblico a causa della carenza di personale di vigilanza". La richiesta principale: riorganizzazione del personale

Scavi di Pompei

I numeri parlano chiaro: dal primo gennaio al 31 agosto di quest'anno gli Scavi di Pompei sono stati visitati da un milione 623 mila 473 turisti. Un risultato che, se messo a confronto con quello dello scorso anno, fa pensare: nei primi otto mesi di quest'anno c'è stato un calo di 44 mila e 721 presenze e di conseguenza sono diminuiti gli incassi.

Antonio Pepe, segretario della Cisl Fp di Pompei, ha lanciato un allarme: "Un simile dato negativo è l'effetto delle troppe case chiuse al pubblico a causa della carenza di personale di vigilanza".


E ancora: "A Pompei è evidente a tutti che il personale di vigilanza è insufficiente per poter garantire l'apertura di tutte le case agibili, ma sembra essere solo un problema sindacale, forse perché siamo gli unici a notare che quotidianamente ai custodi in servizio sono assegnate fino a tre zone di guardia, equivalenti ad aree estese su circa 35 mila metri quadrati e in presenza di decine di migliaia di turisti, mentre a confronto il personale degli altri siti sembra stia in prepensionamento. Tra il personale dei siti archeologici della Soprintendenza vi è una palese sperequazione di carico di lavoro".

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