menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il ministro Ornaghi visita gli Scavi © Tm News/Infophoto)

Il ministro Ornaghi visita gli Scavi © Tm News/Infophoto)

Pompei, restauro ma con pazienza: si parte nell'autunno del 2012

Entro il 20 febbraio arriveranno 105 mln di euro dall'UE. A gennaio 22 nuovi assunti. Il ministro Ornaghi in visita agli Scavi: "Una priorità per il governo Monti". Il 3D come sfida del futuro

Scavi di Pompei: i lavori non inizieranno prima del prossimo autunno. Bisognerà quindi attendere settembre/ottobre 2012 per i restauri necessari da effettuare con i finanziamenti europei (105 milioni di euro) che arriveranno a fine febbraio. Questi i tempi tecnici necessari ad espletare l’intero iter inerente i bandi di gara europei. La Soprintendenza ed il ministero sono però già all’opera con progetti e capitolato. Potranno invece partire già a marzo i lavori che non richiedono bandi di gara di tipo europeo.

In ogni caso Pompei resta una priorità anche nell’agenda del governo Monti, è quanto ha confermato il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, dopo aver ha visitato gli scavi (terzo ministro in visita nel giro di pochissimi mesi). Come riferisce il Mattino, Ornaghi ha partecipato ad una riunione tecnica per stabile tempistiche e modalità d’intervento, alla quale hanno preso parte il segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia, il presidente del Consiglio superiore per i beni Culturali Andrea Carandini, il direttore generale per le Antichità Luigi Malnati, e la Soprintendente Teresa Elena. Alla fine dell’incontro, il ministro si è dichiarato fiducioso di vedere presto Pompei fuori dall’emergenza.

Ornaghi ha infine confermato che molto presto (forse i primi di gennaio), arriveranno a lavorare al sito archeologico tra i più grandi e visitati (più di 2 milioni di visitatori l’anno) del mondo 22 nuovi assunti (tra archeologici, architetti e altri tecnici). Ma, come riferisce ancora il Mattino, tra le new entry, non ci sarebbero operai.

Anche il Presidente Carandini ha confermato l’ottimismo del ministro ed ha aggiunto che la vera sfida per il futuro è quella di portare Pompei su internet, di consentire di vedere la Domus senza doverci entrare, con la tecnologia 3D. In effetti sfruttare l’avanguardia tecnologica è certamente importantissimo, ed è un passaggio essenziale per un nuovo sviluppo dei nostri inestimabili patrimoni, ma accanto a questa possibilità deve esserci sempre quella di poter essere fisicamente ad un metro dalla nostra storia, dalle nostre origini.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccini agli over 60, al via le prenotazioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento