Cronaca

Scavi di Pompei, bagni in tilt: i turisti restano senza toilette

I liquami hanno invaso martedì scorso le antiche strade arrivando quasi fino al Foro, alle spalle del Tempio di Giove. Restano in funzione solo i servizi di Porta Marina e Porta Anfiteatro all'ingresso degli scavi

Scavi di Pompei

Crolli, smottamenti, allagamenti agli Scavi di Pompei. E adesso?  arriva ora il problema dei servizi igienici chiusi dopo che i liquami hanno invaso, martedì scorso, le antiche strade arrivando quasi fino al Foro, alle spalle del Tempio di Giove. La situazione attuale: fogli di cellophane a protezione degli orinatoi e dei lavandini oltre a ventimila turisti ogni giorno senza toilette.

I bagni pubblici - spiega Vincenzo Esposito del Corriere del Mezzogiorno - sono all'interno della Caffetteria, tra il Foro e le Terme, che è affidata in gestione della società Autogrill. Non esiste impianto fognario e le toilette sono collegate a un pozzo nero poco distante che si è intasato per un guasto al sistema di depurazione.

Già un anno fa la Uil aveva denunciato: "Contro un affitto mensile di 34.500 euro al mese, la Soprintendenza paga fatture da 400 mila euro l'anno per lo spurgo delle acque reflue". La Soprintendenza avrebbe dovuto provvedere allo smaltimento dei liquami ma tutto ciò, a sentire il sindacato, non è mai avvenuto. Così la società Autogrill ha anticipato i soldi per lo scarico dei reflui e ha girato le fatture, in virtù di una clausola contrattuale, direttamente alla Soprintendenza. La settimana scorsa qualcosa è andato storto e dal pozzo nero sono fuoriusciti i liquami con la puzza che si avvertiva in tutta l'area archeologica.

Ora restano in funzione solo i servizi pubblici di Porta Marina e Porta Anfiteatro che si trovano all'ingresso degli scavi. E se una turista ha bisogni impellenti mentre ammira il Foro? Non gli resta che camminare per almeno un chilometro prima di trovar pace.

LA REPLICA DELLA SOPRINTENDENZA DI POMPEI - "Spiace constatare come un’informazione superficiale, appresa da fonti inattendibili, tenda a creare situazioni di inutile e ingiustificato allarmismo, ancora una volta a scapito dell’immagine degli Scavi di Pompei. Nel tardo pomeriggio del 14 maggio si è riscontrata, per un contingente problema di sovraccarico, una leggera fuoriuscita di acqua, già depurata, dalla vasca posta a valle del depuratore in funzione presso il ristorante Autogrill. Siamo immediatamente intervenuti per evitare che il liquido, per quanto minimo, si riversasse lungo il vicolo adiacente, comunque inibito al pubblico, e fosse completato lo svuotamento delle vasche di raccolta dei reflui. Come misura precauzionale, d’intesa con Autogrill, è stato temporaneamente limitato l’uso dei bagni del ristorante individuando opportune soluzioni alternative. Si è pertanto portato in poche ore alla normalità una situazione su cui non è mai stato perso il controllo".

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