Saviano: "Le accuse più infamanti dire che ho fatto i soldi sputt... Napoli o che vivo in un attico di New York"

"Ho un grande senso di colpa verso i miei familiari -dice Saviano in un'intervista al Fatto Quotidiano- Non solo per la paura per l'incolumità fisica. Ci sono gli attacchi, la delegittimazione, la ridicolizzazione perenne che devono subire"

In una intervista Roberto Saviano al Fatto Quotidiano, in cui parla del suo ultimo libro, 'Gridalo', svela quali sono le fake news che girano sul web e che lo feriscono maggiormente.

"Ho un grande senso di colpa verso i miei familiari -dice Saviano- Non solo per la paura per l'incolumità fisica. Ci sono gli attacchi, la delegittimazione, la ridicolizzazione perenne che devono subire. Come la revoca della cittadinanza onoraria veronese. A Goebbels, a cui dedico un capitolo, è stato il primo teorico della propaganda di questo tipo: mai parlare del tema del tuo nemico/avversario, parla sempre del tuo nemico/avversario. Con Salvini al governo, l'ho vissuto in modo maniacale. Ero un bersaglio continuo".

“L’accusa più infamante? Dire che ho fatto i soldi sputtanando Napoli. Fa il paio con l’altra cazzata dell’attico a New York”.

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