Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Santa Patrizia di Costantinopoli, ecco chi è la compatrona di Napoli

Un ritratto della Santa che abbandono le ricchezze familiari per darsi alla preghiera e all'aiuto dei poveri

Giuseppe Guida - Cappella di Santa Patrizia (Chiesa di San Gregorio Armeno di Napoli) - foto Wikipedia

Non c'è soltanto il miracolo del sangue di San Gennaro, a Napoli. Santa Patrizia di Costantinopoli, compatrona della città,  ripete anch'essa il miracolo della liquefazione del sangue il 25 agosto e non di rado anche in altre occasioni.

Patrizia era la nipote di Costantino il Grande e nacque a Costantinopoli nel 350. Il suo sangue è conservato nel monastero della Chiesa di San Gregorio Armeno. In realtà non si sa molto della vita della santa. Pare provenisse da una famiglia ricca e nobile, e che rifiutò il matrimonio imposto lei dalla casata, optando per uno stile di vita sobrio e improntato alla semplicità. Si trasferì a Roma, ricevendo dal Papa la consacrazione verginale.

Tornata in patria alla morte del padre, rinunciò all'eredità e partì in pellegrinaggio per la Terra Santa. Leggenda vuole che finì naufraga a Napoli, sull'isolotto di Megaride, e che lì insediò una piccola comunità di preghiera ed assistenza ai bisognosi.

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