Cronaca

Sequestrato scasso a Sant'Anastasia, stoccava rifiuti pericolosi

Gli agenti della forestale hanno riscontrato irregolarità nella gestione dei rifiuti pericolosi in un'azienda di rottamazione a Sant'Anastasia. L'area è stata sequestrata, e il titolare denunciato

Un'area di rottamazione auto

Sequestrata un'area di proprietà di un'azienda di rottamazione a Sant'Anastasia, nel vesuviano. La zona è stata posta sotto sequestro per difformità nella gestione dei rifiuti pericolosi, ed il gestore è stato denunciato.
Gli agenti del Nipaf (Nucleo di polizia ambientale e forestale) hanno verificato che nell'area erano depositati in modo incontrollato consistenti masse di rifiuti speciali pericolosi, tra cui veicoli rottamati e loro parti, oltre che veicoli fuori uso. Inoltre sono stati ritrovati sette cassoni contenenti altri rifiuti speciali, depositati lungo le aree perimetrali esterne del capannone dove invece doveva svolgersi l'intera attività di smaltimento e rottamazione.

Gli uomini della forestale, inoltre, hanno riscontrato altre irregolarità nella tenuta dei registri di presa in carico e demolizione veicoli, ed hanno sottoposto il tutto a sequestro, denunciando il titolare, un 31enne, alla Procura della Repubblica del Tribunale di Nola. L'accusa è di allestimento e gestione di impianti per smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi e non, difformi alle prescrizioni autorizzative.
"I controlli a tutela dell'ambiente - ha affermato il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Napoli, Sergio Costa - in particolare quelli riguardanti il ciclo di smaltimanto dei rifiuti rientrano tra gli obiettivi primari che il nostro comando si è posto, per tutelare i cittadini e l'ambiente, ma anche quegli imprenditori onesti che nelle loro attività si attengono scrupolosamente alle normative vigenti riguardo lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti".

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