Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Stella

Faida di camorra: "Cinquemila euro per uccidere"

Questo il prezzo della morte di un 'pezzo grosso'. Lo racconta ai Pm della Dda il pentito Giovanni Della Corte, lo spacciatore che voleva il controllo dei traffici illeciti del Rione Sanità e mandante dell'omicidio di Bara

Cinquemila euro ai killer per un omicidio "eccellente" durante la faida di camorra al Rione Sanità, per uccidere un pezzo grosso. Lo racconta ai Pm della Dda il pentito Giovanni Della Corte, uno spacciatore che voleva 'conquistare' la Sanità e avere il pieno controllo su tutti i traffici illeciti che vi nascono o transitano.

Leandro Del Gaudio dalle pagine del Mattino di Napoli riferisce che Della Corte ha spiegato ai pm di avere messo a punto un preciso piano per eliminare Francesco Bara, braccio operativo del clan Lo Russo e prendere il controllo del territorio: assolda così, dopo aver seguito e spiato Bara con appostamenti e persino con un circuito di videosorveglianza, alcuni killer 'fidati' con la promessa (mantenuta) di pagare cinquemila euro ciascuno ad operazione conclusa. Gli uomini agiranno il 30 dicembre 2012, alla vigilia di Capodanno. Una uccisione festeggiata con champagne, brindisi, soldi distribuiti ai killer e seguita, poi, da un passaggio nelle case dei malavitosi di Miano affinché Della Corte potesse accreditarsi come il nuovo punto di riferimento della Sanità.

Racconti e dichiarazioni raccapriccianti, intrecciati ai particolari dell'omicidio descritti da Giuseppe Granieri, l'esecutore materiale dell'omicidio di Bara.

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