Morte Samuele, l'avvocato: "Famiglia non sapeva della malattia di Cannio"

La famiglia Gargiulo non era a conoscenza della presunta malattia mentale di Mariano Cannio, l'uomo che al momento è indiziato per l'omicidio del piccolo Samuele, morto dopo la caduta dal balcone del suo palazzo.

Ad affermarlo è il legale della famiglia Domen8co De Rosa: "I rapporti dei Gargiulo con questa persona non erano affatto tesi anzi era una persona ritenuta di assoluto affidamento e che trasmetteva grande tranquillità. La famiglia non vuole vendetta, né chiede punizioni esemplari per Cannio. Ciò che vuole e capire che cosa è accaduto a Samuele".

L'avvocato smentisce qualsiasi familiare abbia potuto rilasciare dichiarazioni ad organi di stampa e vuole fare una precisazione sul discusso video con passo più social network che ritrae Samuele mentre pronuncia frasi controverse: "Quel video risale a due anni fa, almeno a quanto mi dicono e non ha nessun legame con quanto accaduto. Abbiamo piena fiducia nella Magistratura e attendiamo i risultati dell'aitopsia".

I Gargiulo non avrebbero Alcuna idea né spiegazione Per quanto accaduto al piccolo: "L'unica cosa che possono pensare conclude l'avvocato De Rosa - è che si sia trattato di una immane tragedia".

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