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Morte Salvatore Giordano, Angelo Pisani: "Dopo 3 anni la famiglia non ha ottenuto alcun risarcimento"

Il 14enne è morto per il crollo di un cornicione staccatosi dalla Galleria Umberto. I legali della famiglia di Salvatore Angelo e Sergio Pisani preparano un dossier per chiedere un’interrogazione parlamentare sulla vicenda

Alla presenza in aula del papà del povero Salvatore Giordano, sono stati rivissuti quei tragici momenti di 3 anni fa, che hanno portato alla morte del 14enne, causata dal crollo del cornicione della Galleria Umberto.

La deposizione del primo soccorritore del ragazzo: “Vidi subito un fiume di sangue uscire dalla testa del povero ragazzo, capii che la situazione era gravissima, vorrei rimuovere tutto”. Un commerciante, altro teste oculare, ha invece detto di aver subito capito che a colpire a morte il ragazzo erano stati alcuni stucchi distaccatisi dal rosone della Galleria Umberto I, situato su una parte del monumento che il Prof. Augenti, CT nominato dai P.M. ha stabilito dopo una superperizia svolta con la partecipazione di tutte le parti processuali, essere di evidente proprietà del Comune di Napoli.

Ad oggi, denuncia l'avvocato Angelo Pisani, "Nonostante l'indubbia responsabilità l’assicurazione del Comune di Napoli – a tre anni di distanza dai fatti - non ne vuol sapere di risarcire la famiglia dello sfortunato giovane, giocando sul fatto che la Procura, sconfessando il proprio c.t., ha ritenuto invece che il luogo da cui si verificò il crollo sia condominiale. Al contrario l’assicurazione del condominio nega ogni risarcimento alla famiglia della vittima sostenendo la responsabilità dell’amministrazione comunale come accertata in atti".

I legali della famiglia di Salvatore Angelo e Sergio Pisani preparano un dossier per chiedere un’interrogazione parlamentare sulla vicenda, oltre a denunciare al Capo dello Stato l’ingiustificabile rimpallo di responsabilità sul caso “Un ragazzo di 14 anni è morto per il crollo della parte di un monumento e dopo tre anni dall’evento, pur in presenza di una consulenza tecnica irripetibile che ha accertato la proprietà dei beni da cui è avvenuto il crollo, la famiglia non ha ottenuto ancora neanche il dovuto risarcimento oltre a subire un inspiegabile e strumentale rimpallo di responsabilità sull’accaduto . Addirittura esiste un provvedimento del Gip. Marcopido che nell’archiviare la posizione dei condomini degli edifici della Galleria, afferma che i luoghi da cui avvenne il distacco erano stati usucapiti dal Comune di Napoli, ma l’assicurazione dell’ente fa orecchie da mercante".

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