Lunedì, 15 Luglio 2024

I rom trovano rifugio nell'ex mercato ortofrutticolo: "Ci sono anche 60 bambini"

Dalla Manifattura tabacchi all'ex mercato ortofrutticolo di Napoli. Contnua il pellegrinaggio dei rom del campo di via Brecce, sgomberato velocemente lo scorso aprile senza preoccuparsi di dove sarebbero andati a finire adulti, donne e bambini della baraccopoli di Gianturco. Da venerdì notte, hanno trovato rifugio all'interno dell'ex aea mercatale, di cui il Comune è ancora proprietario.

Per alcune settimane, diverse decine di persone hanno provato a vivere in un capannone dell'ex Manifattura tabacchi, in via Galileo Ferraris. Da li hanno chiesto al Comune di fornire loro almeno l'acqua, così da poter mantenere condizioni di igieniche accettabili.

Ma in quella zona vertono gli interessi dell'Università, che ha costruito alcune residenze per studenti fuorisede e di altri privati. Così, dopo circa un mese è arrivata la notizia di sgombero. Dopo l'incontro in Comune di venerdì 28 luglio, nel quale l'amministrazione non ha prospettato soluzioni definitive, i rom hanno deciso di anticipare la polizia municipale e di trasferirsi spontaneamente.

L'ex mercato ortofrutticolo rappresenta una delle poche aree libere della città. Intanto, le persone che cercano riparo sono diventate, secondo fonti vicine alla popolazione rom, circa 200, con almeno 60 minori. Numeri da verificare, ma che se confermati obbligherebbero il Comune a trovare una soluzione definitiva in tempi brevi, visto che a settembre tornerà in attività il vicino tribunle.

Per adesso, l'area mercatale rappresenta una soluzione ufficiosa. Non è stata posta sotto sequestro, ma è piantonata h24 dai vigili urbani. Anche qui, i rom non hanno acqua e il rischio è che condizioni igieniche e sopravivenza diventino presto un grosso problema.

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