Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Rogo Venere degli stracci, fermato il presunto colpevole

Si tratta di un senza fissa dimora di 32 anni, identificato con le immagini di videosorveglianza

La polizia ha fermato un uomo sospettato del rogo della Venere degli stracci, la scultura di Michelangelo Pistoletto distrutta alle prime luci dell'alba in piazza Muncipio. Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, gli agenti hanno sottoposto a fermo un senza fissa dimora italiano S. I., classe 1991, per il reato di incendio e distruzione di beni culturali. 

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile e da personale del Commissariato Decumani, attraverso le immagini del sistema di video sorveglianza cittadina, hanno consentito di individuare il probabile autore e rintracciarlo in una mensa sita in via Marina. Gli investigatori puntualizzano che il provvedimento è una misura pre-cautelare, disposta in sede di indagini preliminari. Il destinatario, quindi, resta un sospettato presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Fiori e bigliettini per la Venere degli stracci (Foto di Nicola Clemente)

Battaglia: "Dispiacere e sconcerto"

Sulla vicenda è intervenuto anche l’Arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, che ha espresso "Dispiacere e sconcerto per un atto che lede l’immagine della città e della sua gente e offre una narrazione distorta di quello che è il genio autentico dei Napoletani i quali nel corso dei secoli si sono dimostrati capaci di accogliere, valorizzare, tutelare, diffondere l’arte in ogni sua forma, al di là dei gusti e delle valutazioni personali. Distruggere un’opera d’arte è un attentato alla cultura e all’anima e per questo dinanzi al rogo dell’opera di Michelangelo Pistoletto la Chiesa Napoletana mentre manifesta solidarietà all’artista, auspica che dalle ceneri di quest’opera rinasca un nuovo senso di corresponsabilità nel custodire, diffondere, incentivare la bellezza e l’arte. L’arte e la bellezza sono infatti linguaggi universali, capaci di elevare il cuore, contribuire alla causa della pace, della custodia del creato, della dignità dell’uomo. Inoltre, dinanzi a quest’azione ignobile occorre ribadire che l’unico rogo auspicabile è quello che nasce dalle fiamme della Pace e della giustizia, fiamme capaci di bruciare ogni forma di violenza, teppismo, incuria, rimpiazzandole con il senso di solidarietà, rispetto, senso del bene comune".

L'OPERA DISTRUTTA: VIDEO

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