Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Roghi tossici, la denuncia: a Tufino brucia l'amianto

Gli amministrarori del sito Rifiutarsi.it, su segnalazione della lista civica Tufino, parlano di tre grossi incendi in 15 giorni. "Da anni sversamento illegale di rifiuti in pieno centro abitato"

Amianto bruciato a Tufino (foto Lista Civica Tufino)

Roghi tossici senza sosta nella "Terra dei Fuochi", incendi quotidiani di rifiuti stoccati per strada e nelle campagne illegalmente che producono diossina e diffondono nell'aria sostanze nocive, causando un disastr ambientale di proporzioni inimmaginabili e uno spaventoso aumento della mortalità per tumore nelle zone colpite da fenomeno.
NapoliToday segue e denuncia la situazione e al contempo dà voce ai lettori che vogliono segnalare lo scempio subito nei loro comuni.

La denuncia arriva dagli amministratori della pagina web "Rifiutarsi" (www.rifiutarsi.it e su facebook "rifiutarsi") che si occupa proprio di disastri e soprusi ambientali in Campania,  su segnalazione della "Lista Civica Tufino" (su facebook "listacivica.tufino"):

"Nonostante il recente cambio di amministrazione, l’emergenza ambientale a Tufino non migliora affatto. A contrada Cesina il problema delle esalazioni industriali persiste sempre e come se non bastasse la situazione negli alvei dei regi lagni peggiora di giorno in giorno.

In alcuni tratti ci si trova di fronte ad "acqua" che assume una strana colorazione marrone dovuta a non si sa cosa di preciso. Inoltre, nel giro di 15 giorni a Tufino sono scoppiati 3 grossi incendi. Il primo nella cava adiacente al rione Ferone, il secondo in quella vicino al cimitero comunale, il terzo nell'alveo "Avella" nel tratto che corre lungo il rione GESCAL.

Nella cava del rione Ferone furone abbancati fanghi provenienti da Sarno e dal fiume Sarno, oltre ai "soliti' rifiuti indifferenziati da sempre denunciati dai cittadini. Nella cava adiacente al cimitero da anni giacevano resti di fiori e ceri. Nell'alveo vicino alla GESCAL le foto mostrano rifiuti abbandonati di ogni tipo.

In quest'ultima zona, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio sversatoio a cielo aperto in pieno centro abitativo. Vengono scaricati nell'ordine: rifiuti urbani, rifiuti differenziati, rifiuti speciali e
rifiuti pericolosi, nello specifico amianto. Il tutto è stato dato alle fiamme a pochi metri dalle case del

quartiere. Ci teniamo a sottolineare che in questo modo i rischi per la salute delle persone aumentano in maniera esponenziale. L'amianto bruciato se possibile è ancora più pericoloso di quello abbandonato".

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