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Rogo tossico a Scampia

Rogo tossico a Scampia

Emergenza roghi tossici, Clini: "Tremila siti a rischio"

Migliaia i potenziali focolai, 187 i siti con accertata contaminazione del suolo. Il ministro: "L'antidoto a questi reati della malavita è la differenziata. Napoli è sulla buona strada"

Sono 3mila i siti a rischio "rogo tossico", secondo il rapporto dell'Arpac, per i quali il ministro dell'ambiente Clini chiederà l'intervento NOE per la messa in sicurezza. Previsto per oggi, infatti, l'incontro con il generale Vincenzo Paticchio. Inoltre sono 183 i siti in cui è già stata dimostrata una contaminazione del suolo.

Come riferisce Daniela De Crescenzo dalle pagine de Il Mattino, si tratta di siti inquinati (per la maggior parte a causa di rifiuti stoccati) che potenzialmente possono diventare focolai per roghi altamente nocivi per la salute pubblica.

Quotidiane ormai le segnalazioni dei cittadini, che con foto e video documentano questi atti criminali che avvelenano il territorio (moltissime le denunce raccolte, ad esempio, sulla pagina web www.laterradeifuochi.it) e sono tra le cause principali (insieme al altri gravi reati ambientali) di un innalzamento spaventoso del tasso dei tumori in Campania (47 per cento in più rispetto al resto d'Italia per i tumori a causa "ambientale").

Tanti i roghi documentati anche al nostro quotidiano come quelli di Scampia e di Tufino. Ma è tutta l'area a nord di Napoli, insieme alla provincia di Caserta, ad essere afflitta da questa mortale piaga, che va avanti ormai da troppo tempo nell'immobilismo totale delle istituzioni. Un fumo nero che tutti i giorni copre il cielo e oscura le speranze dei cittadini.

La cifra stimata dall'Arpac per un intervento sui siti in cui la contaminataminazione è già accertata, si legge ancora sul Mattino, si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro, mentre altri 30 milioni sarebbero necessari per valutare la situazione dei siti a rischio.

Intanto il Ministro Clini ha dichiarato ieri al TgCom 24 che la raccolta differenziata sarebbe un antidoto "alla malavita che ruota intorno al sistema discariche nel Mezzogiorno" sottolineando che a Sud le percentuali di differenziazione del rifiuto sono troppo basse e questo è indicatore chiaro della qualità delle amministrazioni territoriali.

Come riferisce ancora De Crescenzo Clini ha spiegato però che Napoli fa buoni passi avanti: "ha trovato la soluzione di esportare in Olanda i rifiuti. Il Comune si sta impegnando molto nella raccolta differenziata. Ci sono problemi aperti e controversi che riguardano la localizzazione in Campania di alcuni impianti che devono essere fatti e c'è la malavita sempre in agguato, ma la strada imboccata dal Comune è quella giusta. Certo sarebbe stato meglio, anzichè esportare in Olanda, avere gli impianti in Campania, ma in fondo non è questa la cosa importante".

Proprio questa mattina anche il Sindaco Luigi de Magistris ha scritto sulla sua pagina di Facebook, in merito alla questione delle bonifiche ambientali: "Serve politica sulle sanzioni, le quali non possono essere garantite solo da autorità locali".

E poi ha specificato: "Il rischio che la spending review possa abolire la Sogesid pone all'attenzione pubblica un tema di ben più vasto respiro: quello del destino delle bonifiche ambientali in Campania, su cui si registra un ritardo inaccettabile in una terra che ha pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento dell'ambiente.

Quello che va assolutamente evitato è che si effettui un taglio dei fondi previsti per le bonifiche, mentre è indispensabile conoscere quale organismo sarà in caso competente a questa funzione. Per quanto riguarda il Comune di Napoli, l'amministrazione deve provvedere alle operazioni di bonifica di tre siti Sin, cioè Napoli est, Napoli ovest e Pianura.

Per farlo, il governo deve garantire le risorse economiche necessarie, perché altrimenti non sarà possibile procedere ad una operazione che rappresenta una priorità e un diritto per questo territorio martoriato dalla storica piaga dei rifiuti e del loro smaltimento illecito, ma anche dalla vecchia attività industriale.

Dal governo, dunque, aspettiamo una risposta concreta per poter procedere, soprattutto perché questa amministrazione sta dando prova di quanto sia forte l'impegno per realizzare una vera rivoluzione ambientale.

Un intervento, quello delle bonifiche in Campania, che appare ancora più urgente tenendo conto del fenomeno, in questi giorni al centro dell'attenzione dello stesso ministero dell'ambiente, dei roghi illegali che si verificano fra Napoli e Caserta nella cosiddetta Terra dei fuochi.

Rispetto a questo fenomeno, frutto anche dell'economia criminale sommersa esistente in queste aree, serve una politica fondata sulle sanzioni e sui controlli, i quali non possono essere garantiti solo dalle autorità locali che non dispongono di mezzi e risorse sufficienti.

Ben venga dunque il rafforzamento dei Nuclei operativi ecologici, i quali hanno la competenza per contrastare questo fenomeno, le cui drammatiche conseguenze in termini di salute dei cittadini sono, per altro da anni, documentate da una vasta letteratura scientifica nota anche ai governi.

Per questo l'amministrazione del Comune di Napoli avanza richiesta della convocazione di un nuovo tavolo urgente in Prefettura con tutte le istituzioni coinvolte"
 

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