Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Via Bosco Gaudio

Roghi tossici a Nola: discarica abusiva di rifiuti pericolosi tra le fiamme

Ancora roghi e veleni nella Terra dei Fuochi, a denunciare il degrado di via Bosco Gaudio sono gli amministratori della pagina web Rifiutarsi.it

Nola, discarica illegale foto@Rifiutarsi.it

Mentre i cittadini attendono ancora un intervento serio e duro dello Stato, la Terra dei Fuochi non smette di bruciare e di avvelenare campi, aria, acqua e, ovviamente, le persone. Ogni cosa. Le morti per tumore aumentano, ma si cercano ancora dati, prove "evidenti" di un correlazione tra avvelenamento da rifiuti tossici e cancro.

Discariche abusive, cumuli di copertoni smaltiti illegalmente, materiale edilizio di risulta, vernici, amianto, scarti ospedalieri, scarti industriali: c'è di tutto ad uccidere questa terra, tutto quello che si può far scomparire appiccando un fuoco che propagherà fumo tossico per chilometri e chilometri.

Bruciano costantemente le campagne di Giugliano, alle spalle della vecchia "Resit", brucia Scampia, brucia Tufino, brucia Saviano e bruciano Pomigliano, Marigliano, Villaricca e tanti altri comuni tra Napoli e Caserta, in un vortice di veleno ed illegalità frutto soprattutto di un business miliardario che riguarda lo smaltimento illecito dei rifiuti pericolosi, che gonfia le tasche della malavita.

L'ennesima denuncia riguarda Nola: a via Bosco Gaudio, segnalano (con tanto di reportage fotografico che lascia davvero senza parole per la tragicità della situazione) gli amministratori della pagina web Rifiutarsi.it (presenti anche su facebook come "Rifiutarsi"), c'è un'enorme discarica abusiva straripante di rifiuti tossici come vernici ed amianto. La discarica è già stata parzialmente data alle fiamme e, com'è facilmente prevedibile, non ci vorrà molto prima che torni a bruciare.

"Le condizioni di via Bosco Gaudio - scrive Rifiutarsi.it -, testimoniano le tragiche condizioni delle campagne dell'agro nolano e il loro totale stato di abbandono.

A ridosso dei campi coltivati, a poche centinaia di metri dalle abitazioni, lo spettacolo devastante: amianto, rifiuti speciali, scarti di lavorazione tessile e resti di roghi di rifiuti di ogni tipo.

L'aria è densa di fumo, irrespirabile. Ciò che non è ancora stato bruciato, lo sarà presto".

Ancora uno scempio, una nuova tragedia che sembra non avere fine. Eppure la cittadinanza non ci sta: segnala, denuncia, querela persino. Proprio in queste settimane si sta ultimando la raccolta firme per una denuncia collettiva contro gli amministratori dei comuni interessati, ma anche di Provincia e Regione, ritenuti comunuqe responsabili della mancata tutela della cittadinanza. A promuovere l'iniziativa è il Coordinamento Comitati Fuochi (presente anche su facebook). Per maggiori informazioni sul testo della querela e su chi contattare per partecipare è possibile visionare questo link.

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