Cronaca

"Giustizia per Arianna", il padre della "bambina di legno" in sciopero della fame accusa un malore

Da giovedì l’uomo è in sciopero della fame per sensibilizzare le istituzioni sul suo caso: attende da tempo risarcimento per il caso di malasanità che ha reso la figlia tetraplegica

Ha accusato un malore Eugenio Manzo, padre della quindicenne Arianna, la ragazzina resa tetraplegica, sorda e ipovedente da un errore commesso nell’ospedale Cardarelli quando aveva pochi mesi. L’uomo è da giorni in sciopero della fame: chiede il risarcimento concordatogli dal tribunale in primo grado, che ammonta a 3 milioni di euro. Eugenio Manzo – cardiopatico - è stato trasportato al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ma dopo i primi accertamenti è stato costretto a tornare a casa. La figlia, infatti, necessita di assistenza e la madre è costretta a lavorare.

Si attende una mediazione del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, che risolva definitivamente la situazione. Il risarcimento non è stato ancora riconosciuto perché la Corte d’Appello di Salerno ha accolto il ricorso del Cardarelli, sospendendo il risarcimento.

L'avvocato Mario Chiccetti ha dipinto la decisione della Corte d'Appello come "semplicemente stupefacente", questo soprattutto per le "motivazioni poste a fondamento". Per la Corte infatti l'azienda ospedaliera "si vedrebbe esposta all'evenienza di dover subire un esborso di rilevante entità con il rischio di non poterlo recuperare in caso di esito favorevole del giudizio".

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