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Terzigno, prima notte di quiete. Bertolaso: "L'apertura di Cava Vitiello è solo rimandata"

Iniziata l'operazione di copertura, con terreno vegetale, all'interno della discarica Sari. Il capo della Protezione civile: "Non arretriamo di un passo". In città operazione di pulizia straordinaria per rimuovere i rifiuti dalle strade

Va avanti ormai da una settimana, e senza un attimo di sosta, la guerra a Terzigno. E se la notte appena trascorsa non ha registrato incidenti per la prima volta, quella precedente ha visto l'aggressione a due pattuglie della polizia. Uno degli agenti è rimasto ferito ad un occhio.

Da quanto si apprende, l'aggressione è avvenuta lontano dalla rotonda Panoramica, ormai quartier generale dei manifestanti. Gli agenti, in abiti civili, si trovavano lungo una delle strade del centro di Boscoreale, quando sono state accerchiate da un gruppo di persone, in prevalenza giovani poi fermati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e violenza, che hanno iniziato ad aggredire i poliziotti.

In via Zabatta, invece, l'accesso alla contestata seconda discarica è stato sempre presidiato da centinaia di agenti in assetto antisommossa.

Intanto è iniziata l'operazione di copertura, con terreno vegetale, all'interno della discarica Sari. Lo ha confermato il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, spiegando che tale operazione serve ad evitare che si levino ancora miasmi insopportabili. Infatti, sono state proprio le esalazioni a scatenare la protesta dei cittadini. Langella ha inoltre ribadito che anche tecnici indicati dal Comune prenderanno parte alle operazioni per le analisi che si svolgeranno all'interno dello stesso invaso.

E rimane ferma la linea della fermezza del Governo sull'emergenza rifiuti. Guido Bertolaso fa sapere: "Non arretriamo di un passo. Andremo avanti con l'accordo, rispettando i punti del documento siglato in maniera unilaterale". I punti non si modificano, dunque, e verrà istituito un tavolo tecnico-istituzionale. I sindaci chiedevano maggiori garanzie sulla sospensione a tempo indeterminato della discarica di Cava Vitiello. "La sua apertura è rimandata alle calende greche. Per ora lì non si fa nulla, ma non possiamo cancellarla dalla legge".

Confermata inoltre la chiusura per tre giorni di Cava Sari, tempo che servirà ai tecnici per effettuare le analisi di aria ed acqua e verificare le reali condizioni della discarica. Al termine, poi, riprenderanno gli sversamenti, ma solo per i Comuni della zona rossa. "I rifiuti di Napoli saranno conferiti nel termovalorizzatore di Acerra - ha annunciato il capo della Protezione civile - dove ieri sono state già bruciate 1.580 tonnellate di immondizia". E il sottosegretario si è assunto polemicamente la responsabilità sia per la mancata visita del premier a Terzigno. "Prendetevela con me, perché ho spiegato a Berlusconi che con l'incredibile dose di umanità che lo caratterizza si è fatto commuovere dalle lamentele, che noi potevamo fare tutto tranne che cancellarla. Altrimenti noi dovevamo cancellare tutte le discariche previste dalla legge: o le cancelliamo tutte o nessuna, non ci sono cittadini di serie A e di serie B".

Intanto è a Napoli è in corso un'operazione di pulizia straordinaria per rimuovere i rifiuti dalle strade. Gli automezzi dell'Asia potranno sversare negli Stir di Tufino e di Giugliano. In questo modo, assicura Bertolaso, "la città tornerà pulita in 3 o 4 giorni".

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