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Daniele De Santis

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Daniele De Santis, sarà processato l'ultrà che sparò a Ciro Esposito

Il gup fissa all'8 luglio la prima udienza. "Mi hanno chiesto scusa? Mai", ha sottolineato Antonella Leardi, madre del napoletano ucciso. "Gastone" entra in aula in barella, "ma pochi mesi fa si faceva fotografare in piedi"

Daniele De Santis, il tifoso della Roma che ha sparato a Ciro Esposito uccidendolo, è stato rinviato a giudizio. Il processo partirà il prossimo 8 luglio davanti alla III Corte d'Assise di Roma e riguarderà anche Gennaro Fioretti, tifoso del Napoli accusato invece di rissa aggravata, mentre la posizione dell'altro tifoso napoletano Alfonso Esposito è stata stralciata.

“Gastone” dovrà rispondere di omicidio, lesioni personali (per aver ferito Fioretti e Alfonso Esposito), e di porto e detenzione di arma da fuoco. L'ultrà giallorosso si è presentato davanti al gup su una lettiga e con un tutore alla gamba destra, il tutto dovuto alle presunte ferite che gli sarebbero state inflitte dai partenopei in quel drammatico 3 maggio del 2014, il giorno della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Una versione che però non ha trovato conferme da parte dei primi sanitari che lo hanno avuto in cura.

Amici, parenti ed alcuni ultrà (successivamente identificati dalla Digos) hanno scandito "Forza Daniele" al suo arrivo in aula. Fioretti ed Alfonso Esposito saranno processati per la presunta rissa in cui si sarebbero scagliati contro De Santis. “Sono soddisfatta della decisione del gup – ha detto Antonella Leardi, la mamma di Ciro – tutto è andato come previsto. Seguirò il processo fin dalla prima udienza perché lo devo a mio figlio. Ora andiamo avanti, mi interessa solo che la giustizia faccia il suo corso”.

Mi hanno chiesto scusa? Mai – aveva specificato poco prima – Ma non è a me che le devono presentare. A Dio un giorno lo devono spiegare quello che hanno fatto”. “Non c'è mai stato nessun segnale di pentimento in nessuna delle persone accusate – ha aggiunto l'avvocato della famiglia di Ciro Esposito, Angelo Pisani – È stato vergognoso l'atteggiamento di De Santis, entrato in barella in aula dopo che mesi fa si faceva fotografare in piedi su Facebook”.

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