Trasportavano, stipavano e incendiavano al Nord i rifiuti napoletani: dodici in manette

Otto in carcere e quattro ai domiciliari: la cricca dei rifiuti, con imprenditori e trasportatori, incassava soldi dalle ditte del sud per lo smaltimento. Ma a Milano e nel Veneto stipavano i rifiuti in discariche abusive. A ottobre li incendiarono

(foto dell'incendio di via Chiasserini / MilanoToday)

Otto persone sono finite in carcere e altre quattro ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul traffico illecito di rifiuti che dal Sud - soprattutto da Napoli e Salerno - arrivavano al Nord, in discariche abusive. La squadra mobile di Milano - guidata da Lorenzo Bucossi - ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare nella giornata di martedì. Le accuse sono di gestione dei rifiuti non autorizzata, realizzazione di discariche abusive, intestazione fittizia di beni e calunnia. Agli arresti - così come riportato da MilanoToday - dodici tra imprenditori e autotrasportatori: a loro sarebbe riconducibile l'incendio della discarica abusiva di via Chiasserini, in zona Quarto Oggiaro a Milano. 

L'incendio di via Chiasserini

Il 14 ottobre un enorme capannone abusivo in via Chiasserini, a Milano, va a fuoco. Stipate all'interno 13mila tonnellate di rifiuti, soprattutto plastica. Serve l'intervento di 172 equipaggi di Vigili del Fuoco per domare le fiamme, quindici giorni di lavoro. Un incendio doloso che sarebbe stato innescato dalla banda per 'far sparire' rifiuti che destavano sospetti: "Faremo il botto", dice durante le intercettazioni uno degli arrestati. Da quel terribile incendio partono le indagini degli investigatori che hanno portato all'arresto della 'cricca dei rifiuti'. La banda aveva stipato rifiuti - in modo abusivo - anche a Fossalta di Pieve, Verona e Meleti.

Discarica Fossalta-2-2

In sostanza, la società incassava i soldi per lo smaltimento ma i rifiuti venivano solo trasportati e lasciati a marcire in depositi non autorizzati. Le indagini hanno appurato che i guadagni illeciti - che ammontano a oltre 1 milione di euro - derivano da 37mila tonnellate di rifiuti provenienti dal Sud. Il 38% - circa 12 tonnellate - proveniva dalla raccolta urbana di Napoli e Salerno. 

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