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Rifiuti sulle spiagge: il primato negativo è della Campania

Mozziconi di sigarette, bottiglie, calcinacci, stoviglie usa e getta. È quanto emerge dall'indagine "Beach litter" realizzata per il terzo anno da Legambiente

Dati sconvolgenti. Ad accomunare le spiagge della Campania, rifiuti spiaggiati, o gettati consapevolmente: ottiglie, mozziconi di sigarette, calcinacci, stoviglie usa e getta. È quanto emerge dall'indagine "Beach litter" realizzata per il terzo anno da Legambiente che ha monitorato nel mese di maggio 16 spiagge campane: un'area complessiva di circa 30600 mq, dove sono stati rinvenuti 9184 rifiuti con una media di 574 rifiuti ogni 100 metri.

Tra i primati negativi, c'è quello che appartiene alla plastica, per un totale di oltre 6300 rifiuti scovati durante l'indagine. Quasi la metà (il 45%) dei mozziconi di sigarette, infine, sono trovati nelle spiagge proprio campane.

L’indagine “Beach litter”, che rientra nell’ambito della campagna “Spiagge e Fondali puliti - Clean-up the Med 2016”, è stata realizzata anche grazie al contributo di Cial, Novamont e Virosac, è stata eseguita dai volontari di Legambiente nel mese di maggio 2016.

MARE INQUINATO - Secondo uno studio dell'Ue, relativo al 2015, l'Italia è uno degli otto Paesi europei con il 90% dei siti di balneazione puliti, mentre la Campania ha il maggior numero località balneari considerate inquinate. I 22 tratti sporchi in Campania si trovano in luoghi anche molto turistici, come Marina di Cetara e il lato est di Marina Grande di Sorrento.

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