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Emergenza rifiuti, sempre più vicini al disastro ambientale

L'allarme lanciato da Gaetano Pecorella, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Sabato, intanto, scadrà il tempo dell'aiuto garantito dalle altre province della Campania a quella di Napoli

Mai momento fu tanto grave come questo. Napoli e la sua provincia sono ormai ko per i rifiuti. Solo in città si contano infatti tremila tonnellate di spazzatura a terra. E per il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella, in missione a Napoli, si rischia "il disastro ambientale da qui a 30 giorni".

Secondo Pecorella infatti, se non saranno adottati ulteriori provvedimenti, si rischia di averne 60mila. E la situazione igienico-sanitaria è ad alto rischio, aggravata anche dalla pioggia delle ultime ore.

Pecorella, che ha visitato anche l'area vesuviana e il sito di stoccaggio di Taverna dove sono state accumulate sei milioni di tonnellate di spazzatura imbustata, ha parlato della necessità di una strategia ampia. "Sversiamo, per adesso nella discarica di Chiaiano, 600 tonnellate, e poi negli impanti stir. Abbiamo avuto la possibilità dall'Ufficio flussi della Regione di avere in esclusiva l'impianto di Tufino", ha detto Paolo Giacomelli, assessore all'Igiene urbana del comune di Napoli, al termine dell'audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie, sottolineando che il conferimento di rifiuti a Tufino "consentirà di scaricare i camion durante il giorno in quell'impianto e tornare in città e cercare di recuperare le 3mila tonnellate al momento abbandonate in strada".

Per tutti la soluzione al problema, nell'attesa che il comune di Napoli possa realizzare il suo termovalorizzatore nella zona orientale, passa attraverso una deroga al principio della "provincializzazione", secondo il quale ogni provincia provveda in piena autonomia alla gestione del ciclo dei rifiuti. Ma per il sindaco Iervolino si tratta di "una scelta assurda'". Per il procuratore Giovandomenico Lepore bisogna dare "la possibilità di esercitare i poteri al governatore della Campania Stefano Caldoro di poter creare delle discariche". "Al momento non ho elementi per dire che questa emergenza sia gestita dalla camorra - ha aggiunto - In questo caso non si tratta di camorra - ha affermato - è una inefficienza della gestione del ciclo dei rifiuti che dura ormai da 20 anni". Lunedì per vedere cosa sta accadendo di nuovo in Campania la commissione europea, guidata da Pia Bucella.

Inanto sabato scadrà il tempo dell'aiuto garantito dalle altre province della Campania. Cosa accadrà? "Non lo so", ha detto la Iervolino sottolineando: "È già un problema arrivare a domani". L’importante, ha fatto sapere il primo cittadino, è che si continui a lavorare insieme. Regione, Provincia e Comune di Napoli e la struttura del generale Mario Morelli in accordo con Governo e Parlamento.

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