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Rifiuti: falò nella notte a Terzigno, cortei a Pompei

Un'altra notte di blocchi stradali a Terzigno ove prosegue la protesta degli abitanti. Bloccato nella giornata di ieri l'ingresso degli scavi di Pompei. Il sindaco di Quarto chiede il ritorno dell'esercito

Nel fine settimana appena terminato, un'altra notte di falò e di blocchi stradali a Terzigno ove prosegue la protesta degli abitanti contro la realizzazione di una seconda discarica nel parco nazionale del Vesuvio. Iniziative che hanno impedito fino all'alba il regolare conferimento dei rifiuti con i camion costretti ad aspettare all'uscita del casello di Palma Campania.

Non si sono registrati comunque incidenti o particolari momenti di tensione con le forze dell'ordine. Sempre sulla strada panoramica che conduce alla discarica 'Sari', i manifestanti avevano organizzato nella serata di sabato un falò di tessere elettorali, circa tremila, secondo quanto reso noto dagli organizzatori dell'iniziativa considerando anche quelle bruciate in piazza Pace a Boscoreale, altro comune del Vesuviano coinvolto nella protesta di questi giorni. Ancora, un corteo silenzioso ieri mattina diretto verso il santuario di Pompei dove era in corso la celebrazione del rito domenicale. Quindi il corteo si è diretto verso gli scavi di Pompei dove i manifestanti hanno bloccato per un'ora le porte di ingresso al sito archeologico con conseguenti disagi per i turisti

Intanto il sindaco di Quarto, Sauro Secone, ha richiesto il ritorno dell'esercito per gestire al meglio l'attuale fase. "Lanciamo un accorato appello al sottosegretario Guido Bertolaso, al governatore della Campania Stefano Caldoro, e a tutti coloro che hanno un ruolo nel ciclo dei rifiuti in Campania, affinché la gestione della crisi nel prelievo della spazzatura torni ad essere coordinata dall'esercito. I militari hanno dimostrato grandi capacità organizzative che in questo momento stanno venendo meno".

A Quarto, infatti, la situazione è ai limiti del collasso: "Ormai ogni mattina all'alba i responsabili del settore comunale Ecologia mi mandano un bollettino dal fronte. I nostri operatori del servizio di raccolta dei rifiuti si trovano in trincea, in una guerra non dichiarata ma che ogni notte produce tensioni, blocchi stradali, sassaiole e agguati teppistici con olio versato sull'asfalto per mandare fuori strada i camion pieni di spazzatura. E per le strade di Quarto ci hanno fatto accumulare già oltre 1000 quintali di spazzatura. Tutto questo non è concepibile".

L'autunno caldo dei rifiuti in Campania

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