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Rifiuti, il centro di Napoli di nuovo invaso da sacchetti e sporcizia

Odore nauseabondo, attività commerciali e turismo penalizzati. Lettera della Iervolino: "Grave rischio igienico e sanitario e un pericolo per l'ordine pubblico". Richiesto l'immediato intervento delle autorità nazionali e locali

I ritardi e i rallentamenti nello sversamento dei rifiuti a Terzigno hanno avuto ripercussioni anche su Napoli dove la spazzatura giace in molte strade del centro. L'abbiamo potuto appurare con un semplice giro in città.

Tutta la zona adiacente il secolare Castello del Maschio Angioino e le strade prospicienti sono intasate dai rifiuti, che ormai strabordano dai cassonetti. I turisti sono accolti ogni giorno da nuovi sacchetti, spesso rotti, dai quali si diffonde un odore nauseabondo. Gli incassi di gran parte delle pizzerie ed esercizi alimentari, che aprono bottega ogni mattina sullo stesso drammatico scenario, sono stati fortemente penalizzati

C'è chi si arrangia da solo piazzando dei cartelloni "fai da te" con su scritto: "Si prega di non depositare la spazzatura qua davanti!". Oppure, c'è chi esasperato e stanco di ricorrere ad ulteriori proteste, si improvvisa netturbino e ripulisce la zona adiacente al proprio negozio, armati di scopa e paletta e di guanti. Intanto le autorità che fanno?

Proprio ieri Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, ha scritto una lettera al premier Berlusconi, ai sottosegretari Letta e Bertolaso, ai presidenti di Regione Campania e Provincia di Napoli, al generale Morelli, coordinatore dell'unità operativa per l'emergenza rifiuti e al prefetto del capoluogo campano. Nella missiva si legge: "La gravissima situazione che negli ultimi giorni ha seriamente compromesso il regolare funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nell'ambito cittadino e provinciale è causata dall'impossibilità di servirsi della discarica di Terzigno e questo impedisce di smaltire notevoli quantità di rifiuti ora abbandonati per le strade di Napoli. Tale quantità - ha aggiunto Iervolino - è giunta a 520 tonnellate alle quali vanno aggiunte le 600 tonnellate contenute in 80 compattatori carichi di rifiuti che non hanno potuto essere conferiti".

"Si tratta di un grave rischio igienico e sanitario e di un pericolo per l'ordine pubblico - ha proseguito il sindaco - che richiedono l'immediato intervento delle autorità nazionali e locali". La risposta ci sarà?

Gli abitanti di Terzigno fanno sapere che non si fermeranno e la protesta andrà avanti: "Perché qui c'è in gioco la salute dei nostri figli, ormai la nostra è stata fortemente compromessa, continuiamo a mangiare spazzatura, a dormire tra la spazzatura!", gridano apertamente a tutte le tv locali, nazionali, ed ormai internazionali che li intervistano.

Intanto la spazzatura sta facendo il giro del globo ed ancora una volta chi ne è danneggiata irrimediabilmente è la fama turistica della città. C'è il rischio che per Natale invece del grande abete, in città ci sarà un grosso albero di spazzatura ed al posto dei soliti addobbi, tanti sacchetti multicolor.

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