Cronaca Miano / Strada Comunale Asse Perimetrale di Melito-Scampia

Discariche abusive a cielo aperto sull'asse mediano di Napoli nord

Piazzole di sosta e rampe di accesso invase da rifiuti di ogni sorta tra Piscinola, Scampia, Mugnano, Melito e le aree circostanti. Tanti anche i cumuli dati alle fiamme e la puzza ammorba e avvelena l'aria

Rifiuti asse mediano 25 giugno 2013, Scampia @V.Graniero/NapoliToday

Martedì 25 giugno, un pomeriggio come tanti a nord di Napoli: il caldo asfissiante che ha assalito la città la scorsa settimana dà un po' di tregua e si respira meglio, più o meno... Già, più o meno, perché questa resta la zona in cui l'aria continua ad essere appestata dai roghi costanti di rifiuti nocivi, sversati illegalmente. Una triste realtà che accomuna ormai moltissime zone della provincia, oltre che le aree periferiche della città.

Un pomeriggio come tanti, dicevamo: uno di quelli in cui imbocchi l'asse mediano tra Piscinola, Scampia, Mugnano, Melito e le zone circostanti e ti ritrovi nel traffico del rientro. Sono le 18.30, in tanti hanno terminato il proprio turno di lavoro e tornano a casa, magari arrivano dalla zona industriale di Pomigliano e si ritrovano lì, ad attraversare una strada maledetta per mille cause diverse. Una, la peggiore ormai, è il continuo sversamento di ogni tipo di rifiuto che ha trasformato le piazzole di sosta e le rampe di accesso e uscita dalla statale in vere discariche abusive a cielo aperto: mobili, vernici, pneumatici, elettrodomestici, materiale di risulta edile, scarti industriali e decine di altre schifezze, molte delle quali palesemente nocive.

Percorri quel tratto di strada contornato di immondizia, attraversi i quartieri di Napoli nord, li vedi dall'alto e la visione è distorta dai cumuli e dalla puzza che emanano: in molti punti l'odore è acre, di plastica e gomma bruciata o peggio ancora. Qua e là chiazze nere, di rifiuti disciolti, ridotti a brandelli, resti di una parte (solo una parte, perché gli sversamenti abusivi non si concetrano solo qui) di quei roghi che la notte d'estate offuscano il cielo, ammorbano l'aria e inquinano tutto. E le conseguenze sono ormai sotto gli occhi tutti, con un'escalation di tumori che fa rabbrividire.

Qualcuno dei pendolari ci racconta che 'più in là finalmente hanno raccolto', in direzione di Acerra-Pomigliano le piazzole sono state finalmente pulite. Almeno lì per un po' resterà pulito (e quanto durerà?), ma c'è poco da stare allegri: appena qualche ora prima padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano schierato in prima linea contro la barbarie dei roghi tossici, denunciava la forte presenza di amianto (tra cumuli di svariati rifiuti) all'altezza di Orta di Atella. E' chiaro che non basta ripulire ogni tanto, c'è bisogno di controllo costante, di sistemi funzionanti di videosoveglianza e pene davvero severe per chi commette reati così gravi.

Termina così un pomeriggio come tanti a nord di Napoli.

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