Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Sant'antimo

Tre mesi dall'omicidio, la sorella Chiara ricorda Giulia Tramontano

Le toccanti parole affidate a un post sui social

Giulia Tramontano, la 29enne di Sant’Antimo assassinata in provincia di Milano dal suo fidanzato mentre era incinta di sette mesi, non diede più notizie di sé dal tardo pomeriggio del 27 maggio. Dopo giorni di ricerche si scoprì che proprio quella sera era stata uccisa.

Da allora sono passati tre mesi e Chiara, la sorella di Giulia, le ha scritto e dedicato sui suoi profili social dei versi. Un ricordo intenso, ma anche il manifesto della profonda difficoltà di accettare l’assurdità della tragedia che ha investito la famiglia.

“Tre mesi che ti cerco sul volto dei bimbi appena nati – scrive la sorella di Giulia – Nelle giovani donne gravide, nei capelli biondi delle altre ragazze. Nel silenzio di questa casa, nel frastuono dei miei pensieri, nei tulipani colorati”. “E – conclude – nei miei giorni grigi, in cui cerco affannosamente te, perdendo me”.

Le indagini sull’omicidio

Intanto emergono in questi giorni novità nelle indagini sul delitto. Alessandro Impagnatiello,  come riporta Il Giorno, avrebbe cercato su Google 'come uccidere un essere umano con veleno per topi', 'come uccidere una donna incinta con il veleno' e 'come avvelenare un feto', questo poco prima del delitto.

Gli inquirenti sospettano che Impagnatiello possa aver somministrato del veleno all’ex compagna in modo da uccidere il figlio, prima dell’aggressione. Secondo i magistrati nel computer del barman sarebbero evidenti le tracce della premeditazione della sua volontà omicida.

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