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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Mappa dell'intolleranza: Napoli misogina ed antisemita?

L'ha stilata Vox attraverso i "cinguettii" social degli italiani: otto mesi di monitoraggio della rete Twitter, con dei risultati che sorprendono

Vox, Osservatorio italiano sui diritti, ha stilato una Mappa dell'Intolleranza italiana stilata attraverso i “cinguettii” social degli italiani: più di un anno di lavoro, otto mesi di monitoraggio della rete Twitter, 1,8 milioni di tweet estratti nel periodo di rilevazione (da gennaio ad agosto 2014).

Il risultato sono delle mappe termografiche del Paese – queste prodotte con il supporto delle università – che evidenziano diffusione e concentrazione di odio razziale, omofobia, odio contro le donne, odio contro i diversamente abili, antisemitismo. L'idea di fondo di Vox è che parlare con odio “porta poi ad agirlo”, a metterlo in atto.

Se una certa intolleranza – vuoi per il luogo comune, vuoi per il fiorire di movimenti xenofobi – a Milano ed in Lombardia c'era da aspettarsela, sorprendono alcune “cadute” della Campania piuttosto intattese.

Ad esempio la misoginia. Sulla discriminazione di genere, che è il campo in cui più si concentrano tweet intolleranti, ai primi posti ci sono infatti Lombardia, Campania, Abruzzo, Puglia, e Friuli-Venezia Giulia. Ma anche i tweet con contenuto antisemita sono molto localizzati dalle nostre parti. Picco in Abruzzo, Lombardia, Toscana, nel Lazio meridionale (Latina), e proprio Napoli e Caserta, che guadagnano il triste primato di “città antisemite” del Mezzogiorno.

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