Cronaca

Bacoli, riapre il sito archeologico delle "Cento Camerelle"

Era chiuso da 15 anni. Si tratta di cisterne di una villa appartenuta anche a Nerone e Vespasiano. I visitatori sono entrati in gruppi di 15 persone

Dopo quasi 15 anni è riaperto il sito archeologico delle Cento Camerelle presente nell'omonimo borgo antico di Bacoli. Si tratta di una serie cisterne, composte da due parti sovrapposte, del tutto indipendenti, orientate diversamente e risalenti ad epoche diverse. La villa cui erano pertinenti - i cui resti sono in parte visibili – secondo alcuni studiosi sarebbe appartenuta ad Ortensio, poi passata ad Antonia moglie di Druso, e da questa a Nerone e poi a Vespasiano della dinastia flavia.

Oggi domenica 8 maggio 2016 la prima apertura straordinaria, frutto del protocollo d'intesa siglato lo scorso 5 maggio alla Casina Vanvitelliana tra Comune di Bacoli e Soprintendenza ai Beni Archeologici della Campania.

I visitatori hanno fatto il loro ingresso nel sito a gruppi di 15 persone e sono stati guidati in un percorso circostanziato, dal momento che alcune aree del sito non sono ancora accessibili. Nei prossimi giorni con il Soprintendente Francesco Sirano verrà definito il calendario di apertura settimanale di Cento Camerelle, Tomba di Agrippina e Anfiteatro Cumano.

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