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Riapertura scuole, vince la paura: al rione Sanità bassa affluenza

Al circolo didattico Angiulli sono entrati meno di 10 bambini. Il preside: "I genitori ci hanno chiesto di proseguire a distanza, ma se non ci sono criticità non posso decidere di non aprire"

E' possibile contarli sulle dita delle mani gli alunni che sono tornati a scuola nel circolo didattico Angiulli, nel rione Sanità. Nonostante le proteste delle settimane scorse, sembra aver vinto la paura. Non ha aiutato l'ennesimo, urticante, tilt istituzionale con un'ordinanza regionale che ha lasciato aperto qualche interrogativo. Il documento pare affidare ai dirigenti scolastici l'ultima parola in merito: "Ma non è così - specifica il preside della Angiulli, Vincenzo Varriale - i dirigenti non possono decidere autonomamente di non aprire le scuole. Quello che dobbiamo fare è verifcare che non ci siano criticità legate al personale sia docente che non". Ad aumentare la confusione ci hanno pensato i sindaci: alcuni hanno avallato la riapertura, altri si sono opposti, alcuni, come Luigi de Magistris, hanno accolto la riapertura ma con riserva, in attesa di conoscere i dati. 

Sono diversi i genitori che hanno chiesto di proseguire con le lezioni a distanza: "Ce lo hanno fatto sapere attraverso i rappresentanti - prosegue il dirigente - I genitori assumono spesso posizioni altalenanti. Quando la scuola è stata chiusa, hanno protestato perché la volevano aperta. Oggi che possono riportare i figli in classe, vogliono che resti chiusa. Chi non è venuto sarà considerato assente. Posso solo dire che li aspettiamo tutti, perché la scuola è un luogo sicuro".  

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