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Scuola, banchi singoli e cablatura delle aule: così riparte il Liceo Pansini

L'istituto napoletano ha già accolto gli studenti per i corsi di recupero. La preside: "Stiamo facendo ogni sforzo. Applicheremo il distanziamento in aula unito alla didattica a distanza a rotazione. Protocollo rigido in caso di positività al Covid"

 

Mentre divampa la polemica sulla data di ripresa della scuola, le scuole napoletane ripartono davvero. Come il Liceo Pansini che da oggi, 3 settembre, ha accolto gli studenti per i corsi di recupero. Solo un piccolo assaggio di ciò che accadrà tra qualche giorno, quando nell'istituto partenopeo arriveranno i circa 800 iscritti, ma utile a testare il protocollo anti-Covid.

Nel frattempo, mentre dal Ministero non arrivano garanzie sull'invio dei banchi singoli, il Pansini provvede da sé. Come dire 'Aiutati che Dio t'aiuta', antico adagio di matrice cattolica che il mondo della Scuola ha imparato a conoscere in un'epoca, quella del Coronavirus, governata dal caos e dall'incertezza. "Una parte dei banchi singoli li avevamo già, gli altri li abbiamo acquistati - spiega Daniela Paparella, neo dirigente scolastico del Liceo - Abbiamo lavorato con ritmi altissimi per tutto il mese di agosto, in modo da essere preparati il più possibile alla ripresa".

Oltre ai banchi, infatti, è stata predisposta la cablatura, cioé la connessione internet, di tutte le aule: "Nei mesi passati - prosegue la preside - sono stati riscontrati dei problemi di connessione durante la didattica a distanza. Ora, questo ostacolo è superato, grazie al lavoro effettuato dal mio predecessore, Salvatore Pace. La nostra idea è di proseguire con una parte della classe in aula e un'altra parte, a rotazione, in connessione da casa. In questo modo, potremo garantire il giusto distanziamento. Anche questa modalità, però, presenta non poche problematiche, soprattutto per i docenti che si troveranno a gestire metà ragazzi in loco e l'altra metà a distanza". 

Gli studenti che arriveranno al Pansini dovranno essere muniti di mascherina. Sarà loro misurata la temperatura e se dovesse superare i 37,5 gradi saranno rimandati a casa. I percorsi di ingresso e uscita saranno differenziati. Ma anche prendendo tutte le precauzioni possibili, impedire totalmente il contatto tra studenti sarà pura utopia. "In caso di positività al Covid - afferma la Paparella - il nostro protocollo è molto rigido. Prevede l'isolamento immediato del soggetto e la segnalazione all'Asl. La parte più esposta sarà rappresentata da quei docenti che, avendo molte classi, potrebbero rappresentare un veicolo di contagio. Ci attende una sfida dura, dobbiamo essere pronti"

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