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Zona gialla: riaprono i ristoranti tra speranze, paure e polemiche

Tornano i clienti ai tavoli, ma solo all'esterno. In centro storico decine di locali restano chiusi. Polemiche sul coprifuoco: "I napoletani non verranno a cenare alle 19"

Una storia che si ripete, un dejavù che richiama alla mente le innumerevoli aperture e chiusure nei 15 mesi di pandemia. La Campania torna zona gialla dopo un mese e mezzo e anche a Napoli bar e ristoranti riaccolgono i clienti ai tavoli. Una ripresa che porta con sè speranze, paure e critiche. 

Il Dpcm, permette il servizio al tavolo solo a chi ha posti all'aperto. Una decisione che ha portato molti ristoratori a non riaprire. In centro storico, per esempio, solo pochi locali hanno ripreso l'attività mentre decine di serrande sono rimaste abbassate. Da un lato, perché nei Decumani non tutti possono contare su uno spazio all'aperto, dall'altro perché l'assenza di turisti ha reso il centro di Napoli un triste deserto.

"Una pizzeria su due non riaprirà" afferma Paolo Surace della Trattoria Mattozzi. "Solo il 10 per cento dei locali ha uno spazio all'aperto. Il resto deve chiudere" sostiene un barista allargando il discorso anche ai caffè. Baristi delusi anche dal divieto di poter servire al bancone interno: "I clienti neanche lo sanno, spesso dobbiamo chiedere loro di allontanarsi". 

Ma sul tavolo c'è anche un'altra critica. Quella al mantenimento del coprifuoco alle 22: "Inutile lavorare a cena con queste disposizioni - spiega Dario Russo delle Trattorie Napoli Notte - a meno che i napoletani non imparino a cambiare l'orario di cena, spostandolo dalle 21 alle 19.30".  

Sullo sfondo, c'è sempre la paura che una nuova impennata dei contagi possa riportare la Campania in zona arancione o rossa: "Speriamo che non ci fermino più" chiedono i ristoratori, preoccupati dagli assembramenti che in queste ore si stanno registrando in molte zone della città. 

Eppure, tra mille dubbi e difficoltà, la ripartenza è, comunque, un segnale di speranza. Addirittura, c'è lo spirito di guardare anche al futuro immediato: "Oggi abbiamo ricevuto la prima prenotazione di un gruppo di turisti per luglio - raccontano i gestori del ristorante O' Munaciello - Si tratta di persone vaccinate, forse dopo tanta sofferenza qualcosa si muove davvero". 

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