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Distanze, termoscanner e menu elettronici: riaprono i ristoranti napoletani

Alle 12 il via ufficiale al primo servizio. Coperti ridotti della metà. No al plexiglas, ma chi avrà la temperatura più alta di 37,5 non potrà entrare

 

"Dovevamo ripartire, non sappiamo come andrà, ma non potevamo restare chiusi". Si alzano le saracinesche dei ristoranti. Alle ore 12 scatta il via ufficiale al primo servizio e sul Lungomare Caracciolo viene salutato con un lungo applauso di tutti i dipendenti. Un applauso che se da un lato rappresenta un tributo ai medici, agli infermieri e alle vittime del Coronavirus, dall'altro è anche un augurio per scacciare via paure accumulate in oltre due mesi di lockdown. 

Nulla sarà come prima, la rivoluzione è sotto gli occhi di tutti. Ridotto il numero di coperti, in alcuni casi anche del 60 per cento; termoscanner all'ingresso e coloro i quali avranno una temperatura superiore ai 37,5 gradi non potranno accomodarsi. Ridotte anche le occasioni di contatto tra camerieri e clienti, con l'utilizzo di menu elettronici o, in alcune occasioni, di applicazioni per cellulari con cui ordinare direttamente. 

Sul Lungomare di Napoli, nessun ristoratore ha scelto di ricorrere al plexiglas per separare i tavoli (non è un dispositivo obbligatorio, ndr). "Abbiamo preferito ridurre ulteriormente i coperti che chiudere gli avventori in gabbie di plastica, un dispositivo che andrebbe contro la nostra idea di ristorazione". 

L'entusiasmo è palpabile: "Sembra quasi il primo giorno di scuola". Ma lo sono anche i timori di chi si troverà a lavorare in una Napoli senza turisti e con una parte delle clientela ancora spaventata dal rischio contagio. Motivi che hanno spinto, per esempio, molti ristoratori del Centro storico a non aprire ancora. "Abbiamo investito tanto, speriamo che i napoletani ci diano una mano per ricominciare". Motivo per cui, gli imprenditori del food chiedono a Comune e Regione di parlarsi per trovare forme di sostegno, a partire dall'occupazione gratuita di suolo pubblico, provvedimento che verrà discusso la prossima settimana in commissione comunale. 

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